• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/18415 (4-18415)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18415presentato daPRODANI Aristesto diMercoledì 8 novembre 2017, seduta n. 883

   PRODANI e RIZZETTO. — Al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

   il Piccolo di Trieste, nell'articolo del 10 agosto 2017, ha informato che «a San Dorligo della Valle, in provincia di Trieste, dopo mesi di attesa caratterizzati dalle proteste di centinaia di residenti, in particolare di coloro che vivono nei pressi dei serbatoi dell'azienda Siot e dello stabilimento della Wärtsilä, si è insediato il tavolo tecnico che l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Sandy Klun, ha proposto di instaurare con la collaborazione dell'Arpa Fvg»;

   l'istituzione del tavolo «è stata la prima risposta concreta alla raccolta di firme promossa dai residenti. Klun, fin dall'inizio del mandato, ha istituito differenti commissioni consiliari, fra esse, anche quella che si occupa dell'ambiente. Nello specifico, l'organo consiliare si è occupato del fenomeno delle molestie olfattive. Con l'apporto dei suoi componenti e la collaborazione di un gruppo di cittadini ha effettuato una raccolta dati per sei mesi, che ha ulteriormente evidenziato la vasta diffusione del fenomeno, giudicato insopportabile da molti residenti»;

   Il quotidiano triestino, il 21 ottobre 2017, ha riportato il preoccupante dato dell'inquinamento olfattivo presente nel territorio, specificando che è «ben oltre i limiti di legge, in misura superiore al 2 per cento». Tale dato è emerso «nel corso della prima riunione ufficiale sul caso “odori” in scia al tavolo tecnico organizzato dal Comune e promosso dalla Commissione consiliare per l'Ambiente. Nel corso della riunione, è stato sottolineato che (...) il problema è grave, sussiste da tempo, da più di dieci anni per essere precisi, e, davanti alle proteste della cittadinanza, è ferma intenzione dell'amministrazione fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per contenere e ridurre il fenomeno. Il dato dell'inquinamento da odore olfattivo è stato analizzato dai rappresentanti dell'Arpa Fvg che, nei primi mesi di quest'anno ha effettuato le rilevazioni, con il coinvolgimento dei residenti»;

   nello specifico, Alessandra Pillon, collaboratore tecnico professionale dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente del Friuli Venezia Giulia ha dichiarato come «esiste un disagio olfattivo conclamato a San Dorligo della Valle perché, seguendo le linee guida predisposte dalla regione Lombardia e adottate in tutta Italia, il limite del parametro che lo configura è fissato al 2 per cento e in questo Comune siamo ben al di sopra»;

   Luciano Agapito, Direttore regionale del Servizio tutela da inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico della Direzione centrale ambiente ed energia, ha ribadito che «anche in Friuli Venezia Giulia vigono le regole applicate dalla regione Lombardia». «Le sorgenti della “molestia” sono molto probabilmente individuabili nell'ambito delle attività produttive delle aziende che operano nel territorio. A conferma della generale situazione di disagio per le persone residenti, Alessio Lilli direttore della Siot, ha confermato che il problema dei disturbi olfattivi è recepito anche all'interno della Siot da parte dei dipendenti, ricordando che negli ultimi 10 anni, comunque, l'azienda “ha investito più di un milione e 600 mila euro per la mitigazione degli odori, affidando anche uno specifico studio alla locale Università”. Il direttore ha infine precisato che “talvolta le segnalazioni riguardano emissioni che non provengono dalla Siot stessa”» –:

   quali siano gli orientamenti del Governo in relazione i fatti esposti e ritenga opportuno, di concerto con la regione Friuli Venezia Giulia, assumere iniziative, per il tramite dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e l'Istituto superiore di sanità, al fine di contribuire ad individuare con precisione l'origine dell'inquinamento olfattivo, e quali iniziative di competenza intenda attuare a tutela della salute pubblica.
(4-18415)