• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12657 (5-12657)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12657presentato daGALLINELLA Filippotesto diMercoledì 8 novembre 2017, seduta n. 883

   GALLINELLA e CIPRINI. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   il comune di Bettona (Perugia) è stato uno dei comuni umbri colpiti dagli eventi sismici del 1982 e 1984, a seguito dei quali ha ricevuto alcuni contributi pubblici destinati alle opere di ricostruzione ed adeguamento sismico;

   in particolare, la regione Umbria, secondo quanto si evince dalla determinazione dirigenziale del 26 giugno 2000, ha impegnato una cifra pari a 771.556.357 euro al fine di realizzare lavori di ripristino della scuola media del capoluogo di Bettona, sita allora in località Sant'Antonio;

   in quella stessa determina sono esplicitati anche tutti gli interventi di messa in sicurezza ed adeguamento previsti dal progetto presentato dal comune di Bettona, articolato in due diversi stralci, comprendenti scavi, demolizioni e rimozioni, nonché opere di consolidamento strutturale dell'edificio;

   a seguito degli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia nel 2016, il plesso scolastico di Sant'Antonio a Bettona – che nel 2016 ospitava unicamente la scuola primaria – è stato dichiarato inagibile e chiuso, con l'ordinanza n. 67 del 2 novembre 2016, emanata dal responsabile dell'area tecnica del comune di Bettona, per gravi carenze strutturali;

   nella delibera del consiglio comunale di Bettona del 15 novembre 2016 vengono riportate le comunicazioni del sindaco a seguito dei terremoti, e si legge in particolare che «il plesso di Sant'Antonio è stato costruito nel 1962 ed è stato realizzato senza il rispetto della normativa sismica, nel corso degli anni non ha mostrato problematiche, ma comunque non ha alcuna caratteristica antisismica e per questo la scuola è stata spostata in un altro plesso più sicuro e consolidato»; anche altre strutture scolastiche del comune, come la Mattone-Mussolini, sono state dichiarate inagibili perché costruite in un periodo antecedente alla normativa sismica;

   da tali dichiarazioni si evincerebbe, a parere dell'interrogante, che né il comune di Bettona, né tantomeno le scuole dello stesso, siano state interessate dagli eventi sismici degli anni ’80 e dalla conseguente opera di ripristino ed adeguamento, come invece la determinazione dirigenziale regionale del 2000 lascia intendere;

   dall'anno scolastico 2000/2001 a quello 2015/2016, quindi, nel plesso scolastico, ex scuola media, di Sant'Antonio a Bettona si sono tenute regolari lezioni in una struttura non a norma sismica e sulla quale sembrerebbero non essere mai stati fatti i lavori di messa in sicurezza previsti, perciò mettendo a rischio l'incolumità degli alunni, dei docenti, del personale ausiliario e dei genitori;

   il Governo, nel progetto #italiasicura, dedica particolare attenzione alla sicurezza dell'edilizia scolastica ed in particolare alla necessità di interventi da progettare o da mettere in cantiere finalizzati alla creazione della Struttura di missione per la riqualificazione dell'edilizia scolastica che coordini e gestisca al meglio tutte le linee di finanziamento specifiche, avviando cantieri e chiudendoli nei tempi previsti, con trasparenza e rendendo accessibile a tutti il monitoraggio del lavoro in corso –:

   se il Ministro interrogato intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, volte ad approfondire la situazione esposta in premessa relativa alla scuola primaria del comune di Bettona;

   se non intenda, come previsto tra l'altro dal progetto #italiasicura, assumere iniziative di competenza al fine di garantire ai cittadini di Bettona degli edifici scolastici sicuri e a norma di legge.
(5-12657)