• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18348 (4-18348)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18348presentato daGIORDANO Giancarlotesto diLunedì 6 novembre 2017, seduta n. 881

   GIANCARLO GIORDANO e PANNARALE. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   notizie della stampa nazionale, riprese diffusamente dai social network più seguiti del web riportano la notizia documentata dell'adozione, da parte di diversi istituti scolastici, di un testo sussidiario «Diventa protagonista», destinato alle quinte classi delle elementari (Scuola primaria), i cui autori sono Berardi, Giorgi e Rubaud, stampato dall'Editore «Il capitello»;

   in esso vi è un piccolo capitolo evidenziato attraverso alcune parole chiave riportate in rosso e neretto per spiegare agli alunni che cosa è il fenomeno dell'immigrazione e quali conseguenze esso produce nel nostro Paese;

   esso testualmente dice che: «È aumentata la presenza di stranieri provenienti soprattutto dai paesi asiatici e dal Nordafrica. Molti vengono accolti nei centri di assistenza per i profughi e sono clandestini, cioè la loro permanenza in Italia non è autorizzata dalla legge. Nelle nostre città gli immigrati vivono spesso in condizioni precarie: non trovano un lavoro, seppure umile e pesante, né case dignitose. Perciò la loro integrazione è difficile: per motivi economici e sociali, i residenti talvolta li considerano una minaccia per il proprio benessere e manifestano intolleranza nei loro confronti»;

   si condivide e raccoglie l'appello dell'associazione romana «Baobab Experience», protagonista di una straordinaria esperienza di volontariato di accoglienza per immigrati la quale ha dichiarato: «Speravamo che fosse tutto finito, invece è vero. Questo è quello che si racconta su un sussidiario di 5a elementare. Qualcuno deve risponderne» denunciando la fuorviante e diseducativa rappresentazione del fenomeno immigratorio;

   si ricorda che solo un anno fa il primo firmatario del presente atto ha presentato un'interrogazione parlamentare con la quale si denunciava un simile episodio di disinformazione imputabile a testi scolastici alla vigilia del referendum costituzionale, attraverso un volume pubblicato dal medesimo editore;

   in quell'occasione in sede di risposta all'interrogazione il Governo precisava che «l'adozione dei libri di testo rappresenta una delle fondamentali espressioni della libertà di insegnamento e dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Tale adempimento, che rientra tra i compiti attribuiti al collegio dei docenti, sentiti i consigli di classe, coinvolge l'intero corpo docente di ciascuna istituzione scolastica e garantisce una puntuale verifica dei testi e un attento esame di quelli in uso e delle nuove proposte editoriali (...) In particolare, la scelta dei testi avviene, di norma, attraverso una fase preliminare, nel corso della quale si procede a una verifica sia dei testi in uso che di quelli proposti all'attenzione delle scuole da parte degli operatori accreditati dalle case editrici o dalle associazioni di categoria... Peraltro, la legge 23 dicembre 1998, n. 448 (finanziaria 1999), nel disciplinare, all'articolo 27, la fornitura gratuita dei libri di testo nella scuola secondaria di primo grado, ha abrogato la norma che, limitatamente alla scuola elementare, consentiva al Ministro della pubblica istruzione di disporre, con provvedimento motivato, il divieto di adozione dei libri di testo nei quali il contenuto o l'esposizione della materia non corrispondessero alle prescrizioni didattiche o alle esigenze educative»-:

   quali iniziative urgenti, per quanto di competenza, il Ministro interrogato intenda assumere in relazione all'ennesimo episodio di non corretta e imparziale informazione agli studenti;

   se intenda assumere iniziative, anche normative, volte a promuovere e favorire più attente procedure di selezione nell'adozione dei libri di testo, in particolare nella scuola primaria e per le materie di interesse geo-storico-civico-letterario, da parte degli organismi scolastici deputati, nel rispetto della riconosciuta libertà di espressione degli autori e della libertà di pensiero, in modo da salvaguardare i princìpi costituzionali, in particolare per ciò che concerne i delicati temi dell'uguaglianza, dei diritti civili e della solidarietà.
(4-18348)