• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02960/002/ ... in sede di esame del disegno di legge "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020" (AS 2960), in particolare all'articolo...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2960/2/11 presentato da IGNAZIO ANGIONI
mercoledì 8 novembre 2017, seduta n. 356

L'11a Commissione permanente,
in sede di esame del disegno di legge "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020" (AS 2960), in particolare all'articolo 22,
premesso che:
prima del luglio 2011, nell'ambito di un complessivo piano di ristrutturazione industriale, Poste Italiane ha siglato, in tutto il territorio nazionale, accordi di incentivo alla pensione in particolare per lavoratrici donne fino al compimento di 60 anni di età (anni sufficienti dalle normative vigenti per il raggiungimento della pensione di vecchiaia);
Poste Italiane, all'epoca degli accordi di incentivo era un'azienda totalmente pubblica in quanto partecipata per il 35 per cento da Cassa Depositi e Prestiti e per il 65 per cento dal Ministero del tesoro;
ad oggi risultano circa 150 le lavoratrici nate nel 1957 o in anni successivi che si trovano nella suddetta condizione;
circa 77 lavoratrici hanno avuto confermato, in occasione delle istanze sulla cosiddetta "ottava salvaguardia" il loro status di esodate dagli Ispettori del lavoro con formula: "Le verifiche di rito e la documentazione allegata confermano i requisiti necessari per i benefici previsti dall'articolo 1, comma 214, della legge 11 dicembre 2016, n. 232",
impegna il Governo:
a valutare la possibilità che le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 214, 216 e 217, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 si applichino anche alle ex lavoratrici di Poste Italiane, nate nel 1957 o successivamente, firmatarie prima del luglio 2011 di un accordo di incentivo alla pensione con la propria azienda.
(0/2960/2/11)
ANGIONI, PARENTE, FAVERO, D'ADDA