• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18444 (4-18444)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18444presentato daBORGHESE Mariotesto diVenerdì 10 novembre 2017, seduta n. 884

   BORGHESE. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

   la fontana di Trevi a Roma rappresenta una delle bellezze storiche più conosciute al mondo, i cui marmi ora splendono dopo il restauro finanziato da Fendi;

   i lavori di ripulitura della fontana sotto durati ben 17 mesi, con conseguente impossibilità per i turisti di apprezzare l'opera;

   per tanto tempo la fontana di Trevi è rimasta praticamente inaccessibile al pubblico, infatti era rimasta visibile solo una piccola pozza artificiale dove i turisti potevano gettare le monetine;

   ora dopo che si sono spese ingenti somme di denaro e si sono susseguiti 17 mesi di lavori si rileva la presenza di due enormi bancarelle di venditori ambulanti, con relativi banchi, che rappresentano due «catafalchi» tali da occupare lo spazio davanti alla fontana di Trevi;

   nonostante si sia sempre discusso dell'argomento tra gli enti preposti a far sgomberare lo spazio pubblico vicino alla fontana e il comune di Roma, parlasi del cosiddetto «tavolo del decoro», non si sono ancora definite le modalità di spostamento di codesti banchi; non si vede anzi alcun nuovo risultato di questo tavolo che dura da anni;

   non si è contrari al commercio, ma ci si chiede se non era possibile spostare le bancarelle in altri spazi liberi della piazza, invece di posizionarli proprio attaccate alla fontana; tutti i turisti omaggiano la storia di Roma e un'opera senza precedenti e questa situazione di certo non consente la piena valorizzazione del monumento da parte della capitale d'Italia –:

   se le competenti strutture ministeriali si siano espresse in merito al posizionamento delle bancarelle vicino alla fontana di Trevi;

   quali siano le ragioni per cui si continua a permettere che le bancarelle siano posizionate in tale modo, in quanto si fatica a capire come si possa autorizzare la presenza di strutture commerciali simili vicino ad un bene artistico-culturale senza precedenti per Roma.
(4-18444)