• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12670 (5-12670)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12670presentato daCARLONI Anna Mariatesto diVenerdì 10 novembre 2017, seduta n. 884

   CARLONI, TINO IANNUZZI, IMPEGNO, MANFREDI, PARIS, SALVATORE PICCOLO, SGAMBATO, TARTAGLIONE e VALERIA VALENTE. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   il cantiere navale di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, è la più antica fabbrica di navi intesa in senso moderno. È oggi gestito da Fincantieri, controllata 71,6 per cento da Fintecna s.p.a., finanziaria del Ministero dell'economia e delle finanze. Il gruppo conta quasi 22.000 dipendenti, di cui più di 500 impiegati a Castellammare;

   nelle prossime settimane il Governo concorderà con la conferenza Stato-regioni le, modalità per l'assegnazione e la ripartizione del fondo nazionale per il Trasporto pubblico locale «mare», complessivamente pari a 300 milioni di euro. Si tratta di una grande opportunità per l'intero Paese, non solo per rinnovare le flotte passeggeri al servizio di turisti e pendolari, ma anche per rilanciare l'industria della costruzione cantieristica. In questo quadro lo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia può trovare occasione di rilancio e di sviluppo;

   a quanto risulta, la regione Campania intende affiancare a queste risorse statali ulteriori finanziamenti regionali, per procedere ad un rinnovo delle flotte per i collegamenti verso le isole. In particolare, gli investimenti si dovrebbero concentrare sulla costruzione di un prototipo di traghetto tecnologicamente all'avanguardia, che possa costituire l'avvio di una linea di produzione capace poi di essere competitiva anche sui mercati internazionali, oltre che sul mercato interno;

   lo sforzo compiuto dalle parti sociali, a seguito dei dolorosi tagli degli anni passati, ha reso questa fabbrica tra le più produttive ed efficienti del gruppo Fincantieri. Tale configurazione merita di essere colta come una opportunità e come una doverosa ricompensa verso i lavoratori. Per ora, infatti, sono assicurate commesse che ne garantiscono l'operatività per il prossimo triennio;

   al contempo, Fincantieri deve assumere impegni sugli investimenti necessari per ammodernare lo stabilimento, al fine di renderlo adeguato alle sfide di mercato, ed individuando delle lavorazioni coerenti per garantire commesse di medio e lungo periodo, oltre i prossimi tre anni che sono già assicurati;

   considerato il buono stato di salute del gruppo Fincantieri, è quantomai urgente assicurare allo stabilimento di Castellammare una prospettiva strategica di sviluppo nel medio e nel lungo periodo, come sottolineato a mezzo stampa anche dal presidente della regione Campania in data 7 novembre 2017 –:

   se i Ministri interrogati siano al corrente della situazione descritta in premessa; se ritengano che sussistano i presupposti per promuovere verifiche al riguardo; se intendano attivarsi affinché si possano predisporre le iniziative necessarie volte a salvaguardare i diritti dei lavoratori, chiarendo le intenzioni del gruppo Fincantieri circa lo sviluppo delle commesse nel cantiere di Castellammare e garantendo, al contempo, i necessari potenziamenti infrastrutturali ed i livelli occupazionali.
(5-12670)