• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12725 (5-12725)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12725presentato daD'UVA Francescotesto diMercoledì 15 novembre 2017, seduta n. 886

   D'UVA, VILLAROSA, LOREFICE, ZOLEZZI e GRILLO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   a seguito dell'emanazione del decreto ministeriale n. 402 in data 13 giugno 2017 le scuole di specializzazione di area sanitaria sono state sottoposte ad una procedura di accreditamento volta a verificare la presenza dei requisiti minimi che garantiscano l'adeguatezza della formazione offerta ai giovani medici;

   all'esito di tale verifica, diverse scuole di specializzazione sono risultate carenti dei suddetti requisiti e non hanno ottenuto l'accreditamento necessario;

   ad esempio, come riportato da un articolo pubblicato in data 11 novembre 2017 dal quotidiano Gazzetta del Sud, tra le scuole facenti capo all'università degli Studi di Messina, su 38 per le quali era stato richiesto l'accreditamento, ben 9 sono state bocciate e 20 sono state ammesse con riserva;

   con nota del 16 gennaio 2017 inviata a tutti i rettori delle università italiane il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca è, dunque, intervenuto al fine di indirizzare gli atenei di modo da garantire il prosieguo degli studi di tutti i medici iscritti in corsi non accreditati anche in altre scuole di specializzazione, rammentando che, con decreto ministeriale n. 270 del 2004, è sì previsto che venga garantita la regolare conclusione del corso di studi presso la stessa scuola di specializzazione ancorché bocciata, ma che qualora «lo specializzando iscritto a tali Scuole decidesse di voler presentare ad altro Ateneo (ed in vista dell'imminente avvio del prossimo A.A.) apposita istanza di trasferimento volta ad accedere ad altra Scuola di specializzazione della stessa tipologia di quella frequentata, si ritiene che l'Ateneo cui lo specializzando è iscritto non possa negare il proprio nulla osta al trasferimento», e financo in deroga ai termini per la presentazione delle istanze stabiliti da regolamenti interni, stante l'impossibilità per i giovani medici di prevedere tali mancati accreditamenti precedentemente;

   senonché diversi specializzandi iscritti presso le scuole di specializzazione bocciate dei vari atenei italiani, pur avanzando la richiesta di nulla osta ai fini del trasferimento, non hanno ottenuto dall'Amministrazione risposta nei termini della conclusione dell'anno accademico e si sono ritrovati, di fatto, costretti a proseguire il loro iter formativo presso scuole non accreditate –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza del fatto che diverse scuole di specializzazione dell'area sanitaria che non hanno ricevuto l'accreditamento hanno negato o comunque omesso di rilasciare il nulla osta necessario al trasferimento dei medici presso scuole accreditate entro il termine costituito dall'inizio del nuovo anno accademico, in ossequio alla nota di indirizzo del 16 ottobre 2017;

   come il Ministro interrogato intenda tutelare gli specializzandi medici iscritti a corsi non accreditati affinché venga consentito loro, nonostante l'avvio di un nuovo anno accademico, di proseguire la formazione specialistica tramite corsi che hanno ottenuto il riconoscimento ai sensi del decreto ministeriale n. 402 del 2017.
(5-12725)