• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12697 (5-12697)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12697presentato daBENAMATI Gianlucatesto diMercoledì 15 novembre 2017, seduta n. 886

   BENAMATI. — Al Ministro dell'interno, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:

   il decreto legislativo n. 334 del 2000 (articolo 14, comma 1) ha istituito il ruolo direttivo speciale della polizia di Stato, equiparandolo a quello dei carabinieri, della Guardia di finanza e della polizia penitenziaria, che doveva essere costituito con 5 concorsi annuali a partire dal 2001 fino al 2005 per un totale complessivo di 1.300 posti riservati agli ispettori della polizia di Stato con requisiti e anzianità di servizio secondo quanto previsto negli articoli 24 e 25 del decreto stesso;

   tali concorsi però non sono mai stati banditi determinando un grave danno economico per gli ispettori superiori della polizia di Stato, i quali erano già così inquadrati ancor prima del riordino delle carriere;

   nel 2005 si è aggiunto l'articolo 1, comma 261, della legge n. 266 del dicembre 2005 (finanziaria 2006) aggravando la disparità tra carabinieri, Guardia di finanza e polizia penitenziaria, poiché veniva sospesa l'applicazione dell'articolo 24 del decreto n. 334 del 2000 che prevedeva una disciplina transitoria (dietro emanazione di appositi decreti a cura del capo della polizia) per l'attribuzione delle funzioni di vice dirigenza a sostituti commissari nelle more dell'emanazione di nuove norme di riordino del personale delle forze di polizia ad ordinamento civile e militare;

   dopo 12 anni, tutto ciò non è avvenuto, nonostante la decisione del Consiglio di Stato assunta con sentenza del 22 ottobre 2005, n. 5251, che chiariva la posizione dell'amministrazione dell'interno la quale non poteva rimanere inerte sine die, senza provvedere agli adempimenti di legge e adottare provvedimenti previsti dall'articolo 1, comma 261, lettera a), della legge n. 266 del 2005;

   nel 2015, circa 1600 ispettori di polizia di Stato hanno presentato un nuovo ricorso al Tar Lazio richiedendo l'attuazione delle disposizioni transitorie per l'accesso al ruolo direttivo speciale della polizia, di cui all'articolo 25 del decreto legislativo n. 334 dell'ottobre 2000, al fine di costituire il ruolo direttivo speciale;

   il Tar, con sentenza del 2 febbraio 2016 n. 01439/2016, ha accolto la richiesta dichiarando fondato l'obbligo per l'amministrazione della pubblica sicurezza di provvedere entro il termine di 90 giorni;

   con il decreto legislativo n. 95 del 29 maggio 2017 (attuativo della legge delega «Madia» 7 agosto 2015, n. 124) è stato istituito il nuovo «ruolo direttivo a esaurimento della polizia di Stato» che sostituisce l'abrogato ruolo direttivo speciale della polizia di Stato;

   il ruolo direttivo ad esaurimento non sarebbe però rispondete agli auspici degli ispettori della polizia di stato, così come contenuti nella domanda N.R.G. 7489 al Tar Lazio;

   il ruolo direttivo speciale della polizia di Stato, istituito nel 2000, prevedeva infatti uno sviluppo di carriera fino alla qualifica di vice questore aggiunto e trattamento economico da colonnello dopo 13 anni, mentre il ruolo direttivo ad esaurimento odierno prevede uno sviluppo massimo di carriera fino all'inferiore qualifica di commissario capo;

   il nuovo ruolo direttivo ad esaurimento non risponderebbe, inoltre, allo spirito di equiordinazione indicato nella legge delega «Madia»;

   il transito dei candidati dall'attuale qualifica di sostituto commissario coordinatore a vice commissario del ruolo direttivo ad esaurimento determinerebbe, infine, una retrocessione economica dei vincitori –:

   se il Governo non ritenga di assumere iniziative per correggere il decreto legislativo n. 95 del 2017 alla luce delle problematiche esposte in premessa.
(5-12697)