• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18538 (4-18538)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18538presentato daVILLAROSA Alessio Mattiatesto diVenerdì 17 novembre 2017, seduta n. 887

   VILLAROSA. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   in un articolo della testata Sole 24 Ore del 16 novembre 2017 si apprende la notizia del caos sull'aumento di capitale varato dal consiglio di amministrazione di Banca Carige;

   l'amministratore delegato di Carige, si legge nell'articolo, ha aperto una trattativa con le banche del consorzio di garanzia, in quanto, dopo che l'istituto ha stabilito il prezzo delle azioni per la ricapitalizzazione, l'accordo con gli istituti che compongono il consorzio di garanzia (Deutsche Bank, Credit Suisse e Barclays) non è andato, al momento, a buon fine;

   Carige ha aggiornato la Bce riguardo all'avanzamento dei lavori e sempre nello stesso articolo si legge questa dichiarazione dell'Istituto: «nonostante l'ottenimento dell'autorizzazione da parte delle Autorità di vigilanza e i positivi riscontri ricevuti per l'acquisizione formale di manifestazioni di interesse e di specifici obblighi di garanzia da parte di nuovi investitori istituzionali, non si sono pienamente realizzate le condizioni per la costituzione del consorzio di garanzia ai fini dell'avvio dell'annunciato aumento di capitale da 560 milioni di euro della banca»;

   da evidenziare il fatto che in più occasioni sono stati segnalati i problemi in Carige, con l'interpellanza urgente n. 2-01950 del 26 settembre 2017, il question time in Commissione finanze n. 5-11501 del 6 giugno 2017, l'interrogazione in Commissione finanze n. 5-11455 del 26 maggio 2017, il question time in Commissione finanze n. 5-10709 del 1° marzo 2017, l'interrogazione in Commissione finanze n. 5-03450 del 6 agosto 2014, sperando anche in un possibile intervento preventivo onde evitare un eventuale grave danno o un concreto rischio di bail-in –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

   se, nei limiti delle proprie competenze, intenda avviare ogni iniziativa idonea a evitare i rischi esposti in premessa e a tutelare i risparmiatori e ridurre il rischio di un'altra risoluzione ai sensi della direttiva «Bank recovery and resolution directive (BRRD)».
(4-18538)