• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12742 (5-12742)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12742presentato daBUENO Renatatesto diVenerdì 17 novembre 2017, seduta n. 887

   BUENO, MENORELLO, GALGANO, CATALANO, MUCCI e MONCHIERO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

   il sistema di votazioni nella circoscrizione estero prevede che la scheda elettorale venga recapitata per posta agli italiani residenti all'estero iscritti nei registri dell'Aire;

   in molti casi, però, solo una parte di tali schede arriva all'indirizzo fornito all'Aire dai quasi 5 milioni di italiani aventi diritto al voto a distanza;

   un articolo de Il Giornale del 2 dicembre 2016 ha riportato una comunicazione del consolato italiano a Londra da cui si intuisce che la mancata consegna dei plichi elettorali non è un caso raro e che spesso non può neanche essere soddisfatta per mancanza di risorse umane;

   se la busta non arriva a destinazione, in teoria la scheda non è più utilizzabile, perché ha un numero associato al nome dell'elettore che la identifica come unica e autentica; in caso di mancato recapito, si può chiedere al consolato di riferimento un duplicato, avente lo stesso numero identificativo per evitare schede doppie o false;

   esiste però il rischio che il legittimo titolare non richieda il duplicato perché non interessato a votare. Si tratta di un'eventualità non rara: nella votazione per il referendum costituzionale, quando gli aventi diritto al voto dall'estero erano circa 4 milioni, hanno espresso il voto solo 700 mila, mentre alle politiche 1 milione e centomila;

   c'è quindi la possibilità che la busta non recapitata finisca nelle mani sbagliate e dunque che entra in possesso della scheda originale possa benissimo usarla per votare come vuole o magari rivenderla;

   inoltre, possono essere molte le schede recapitate all'indirizzo sbagliato, dal momento che è sufficiente che l'elettore abbia traslocato senza comunicarlo all'Aire, oppure che lo faccia dopo l'ultimo aggiornamento dell'elenco degli elettori; anche nel caso in cui gli aventi diritto siano dotati di buona volontà e di grande consapevolezza civica, al punto da rendersi conto di non aver ricevuto il plico elettorale e di farne richiesta, è evidente che possa esserci un gran numero di schede doppie in giro;

   il sistema di voto degli italiani all'estero prevede che gli elettori ricevano a casa la scheda elettorale da compilare, firmare e rinviare al consolato italiano competente che si occuperà poi di inviare i plichi elettorali sigillati in Italia che saranno trasportati, sempre scortati, dall'aeroporto di Fiumicino a Castelnuovo di Porto, presso il Centro polifunzionale della Protezione civile, dove si svolge lo spoglio delle schede che, per scongiurare eventuali brogli, deve seguire una procedura prevista da una circolare del Ministero dell'interno: prima di scrutinare la scheda contenuta all'interno di una busta anonima, occorre verificare con i registri elettorali il codice dell'elettore riportato sul tagliando; se il numero è già stato spuntato o presenta anomalie, il voto deve essere annullato senza procedere allo scrutinio;

   di fatto, però, così come chiaramente illustrato in un servizio delle Iene nella puntata del 29 ottobre 2017, il controllo effettuato dall'ufficio elettorale che raccoglie tutti i voti dall'estero, presso Castelnuovo di Porto, non è così scrupoloso e, con l'aumentare dei connazionali iscritti all'Aire e quindi della mole di lavoro, tenderà ad esserlo sempre meno;

   secondo il citato servizio, in diversi casi, gli elettori italiani residenti all'estero non avrebbero ricevuto le schede elettorali perché i plichi sarebbero stati sottratti illegalmente e le schede elettorali vendute –:

   quali iniziative di competenza intenda adottare il Governo per assicurare il trasparente esercizio del diritto al voto degli italiani residenti all'estero, evitando gli inconvenienti per mancato recapito delle schede e il rischio di brogli elettorali;

   se non ritenga opportuno garantire un controllo più efficace sia in fase di distribuzione dei plichi sia in fase di scrutinio delle schede elettorali.
(5-12742)