• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18553 (4-18553)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18553presentato daNACCARATO Alessandrotesto diLunedì 20 novembre 2017, seduta n. 888

   NACCARATO, CAMANI e MIOTTO. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   oggi a Padova esistono 4 importanti strutture ospedaliere che erogano servizi di cura, assistenza e ricerca d'eccellenza: l'ospedale dell'azienda sanitaria di via Giustiniani con circa 1.400 posti letto, riconosciuto ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'8 gennaio 1999, che costituisce per l'università di Padova l'azienda di riferimento per le attività essenziali allo svolgimento delle funzioni istituzionali di didattica e di ricerca; l'ospedale Sant'Antonio di via Facciolati, struttura per l'assistenza in continuità con i servizi territoriali con circa 300 posti letto; l'ospedale dell'Istituto oncologico veneto, situato all'interno dell'area dell'ospedale dell'azienda sanitaria, struttura di alta specializzazione e centro di ricerca sanitaria di rilievo nazionale e internazionale, riconosciuta al Ministero della salute come Istituto di ricovero e cure a carattere scientifico; il complesso socio sanitario Casa ai Colli in via dei Colli, dove hanno sede diversi ambulatori e presidi socio sanitari;

   queste strutture sono state oggetto di recenti importanti interventi di manutenzione e ristrutturazione; è stato, ad esempio, realizzato un nuovo edificio per la pediatria per un importo di circa 53 milioni di euro;

   da più di 10 anni la regione Veneto ha annunciato la volontà di realizzare un nuovo ospedale a Padova, ha promosso diverse ipotesi, ha istituito numerosi tavoli di confronto tra enti, ha approvato cronoprogrammi mai rispettati ma non ha mai stanziato nei propri bilanci le risorse necessarie a realizzare l'opera;

   negli ultimi anni la regione ha proposto di realizzare il nuovo ospedale nella zona di Padova est, nonostante numerose criticità urbanistiche ed idrogeologiche;

   la realizzazione di un nuovo ospedale a Padova est determina un impatto rilevante per i valori delle aree interessate e di quelle vicine, perché la struttura sanitaria costituisce un importante elemento di attrazione per attività residenziali e commerciali;

   nella zona di Padova est molti progetti di sviluppo edilizio e commerciale, bloccati da tempo per la crisi, si sono riattivati in previsione della realizzazione del nuovo ospedale;

   in particolare, le aree favorite dalla nuova struttura sono: quella del Consorzio nord est, controllata da Bpd property development, riconducibile ad alcuni imprenditori trevigiani, dove sarebbero edificati tre grattacieli e due medie strutture di vendita; quella definita Pt2, dove possono realizzarsi 5 medie strutture di vendita, che Lazzaro Immobilare ha affidato a Numeria sgr, al momento dell'affidamento di proprietà di Bruno Barel, consulente dell'azienda ospedaliera di Padova, e della Finpartes Limited, con sede nel paradiso fiscale di Malta e riconducibile a Massimo Malvestio; quella ex Stimamiglio, di proprietà del gruppo Aspiag, dove è previsto un centro commerciale; quella minore di via Zwirner della So.Im.Cos;

   in alternativa alla realizzazione dell'ospedale a Padova est, appare più realistica, rapida ed economica la proposta, sostenuta dall'amministrazione comunale, di realizzare la nuova struttura attraverso la ristrutturazione di quelle attuali (mentre la regione ritiene questa ipotesi irrealizzabile), ottimizzando così i recenti investimenti;

   con riferimento alla realizzazione del nuovo policlinico universitario del Veneto, si rileva anche che è stato richiesto al Governo di inserire tale struttura nell'ambito degli interventi riguardanti il patrimonio sanitario pubblico finanziati dallo Stato ex articolo 20 della legge n. 67 del 1988 –:

   se il Ministro sia al corrente dei fatti sopra esposti;

   quali siano gli orientamenti del Governo circa la realizzazione della nuova struttura ospedaliera, anche con riferimento alla possibilità di un finanziamento statale, nell'ottica di superare le criticità finora riscontrate.
(4-18553)