• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18583 (4-18583)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18583presentato daDALL'OSSO Matteotesto diMercoledì 22 novembre 2017, seduta n. 890

   DALL'OSSO, TRIPIEDI, CHIMIENTI, CIPRINI, COMINARDI e LOMBARDI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   la società BredaMenarinibus nacque dallo scioglimento, nel 1987, del consorzio Inbus le cui produzioni furono trasferite alla Bredabus, società della capogruppo Breda Costruzioni Ferroviarie, controllata dall'ente pubblico Efim;

   nel 1989, Breda Costruzioni Ferroviarie acquisì la Menarini di Bologna, nata nel 1919, divenendo BredaMenarinibus;

   negli anni Novanta Efim, venne posta in liquidazione coatta e le partecipazioni industriali furono trasferite a Finmeccanica;

   nel Finmeccanica ha ceduto la BredaMenarinibus alla neocostituita Industria Italiana Autobus s.p.a., partecipata all'80 per cento da King Long Italia S.p.A. e al 20 per cento dalla stessa Finmeccanica;

   a maggio 2015 è stato comunicato da parte della Industria italiana autobus, la società che ha inglobato il 1° gennaio 2015 la ex Bredamenarini di Finmeccanica (a Bologna) e la ex Irisbus di Fiat (a Flumeri, Avellino), l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per un quarto dei lavoratori in forza (46 su 184) a Bologna;

   in XI Commissione permanente alla Camera si è in più occasioni discusso, grazie all'attenzione del MoVimento 5 Stelle, sulla situazione dello stabilimento Breda di Bologna e di Avellino;

   il Governo si è dichiarato più volte disponibile a seguire con attenzione la vicenda;

   non è neppure accettabile la situazione attuale in cui numerosi dipendenti della stessa sono a casa in cassa integrazione e la strada prescelta è il pagamento della cassa stessa, piuttosto che il reintegro in azienda con un gravame di costi non irrisorio;

   a fronte del numero di cassaintegrati vi è una cospicua richiesta di commesse che vedrebbe il ritorno in auge dello storico stabilimento bolognese, il cui indotto sul territorio della città metropolitana di Bologna e su tutta la Romagna non è affatto ignorabile, visto anche lo storico radicamento dell'azienda;

   la situazione attuale continua ad evidenziare una diminuzione di addetti nello stabilimento bolognese, un cospicuo numero di commesse e il protrarsi della cassa integrazione per molti operai, piuttosto che creare le condizioni, favorevoli per un rientro in azienda –:

   se e come il come il Governo intenda intervenire, per quanto di competenza, al fine di:

    a) favorire il ripristino dell'attività dello stabilimento bolognese al 100 per cento;

    b) potenziare la produzione della ex Breda Menarini di Bologna.
(4-18583)