• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/18632 (4-18632)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18632presentato daCATALANO Ivantesto diLunedì 27 novembre 2017, seduta n. 891

   CATALANO. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   i rapporti tra lo Stato e la società Poste Italiane per la fornitura del servizio postale universale sono attualmente regolati dal contratto di programma 2015-2019, firmato il 15 dicembre 2015, il quale prevede un contributo dello Stato, a copertura dell'onere di tale servizio, pari a 262,4 milioni di euro all'anno, da erogarsi entro il 31 dicembre di ciascun anno di vigenza del contratto, con cadenza mensile, somma che in virtù di ulteriori integrazioni specifiche ha raggiunto in alcuni anni un importo di circa 400 milioni di euro;

   il servizio universale comprende la raccolta, il trasporto, lo smistamento e la distribuzione di invii postali fino a 2 chili di pacchi postali fino a 20 chili nonché i servizi relativi agli invii raccomandati ed agli invii assicurati;

   quanto alla posta massiva compresa nel servizio universale, le attuali tariffe di Poste Italiane prevedono, per la tipica lettera di peso inferiore ai 20 grammi, un prezzo all'utenza pari a euro 00,28/0,30 per le aree metropolitane, euro 0,43/0,45 per i capoluoghi di provincia, ed euro 0,53/0,55 per le aree extraurbane;

   parallelamente, tuttavia, Poste Italiane offre ai propri grandi clienti un servizio non incluso nel servizio universale denominato «Posta Time», con tariffe, per la medesima lettera di peso inferiore ai 20 grammi che vanno da euro 0,22 per le aree metropolitane, a euro 0,32 per i capoluoghi di provincia, a euro 0,39 per le aree extraurbane, oltre Iva senza contare ulteriori sconti spesso previsti nei singoli contratti;

   il servizio «Posta Time» risulta non solo equivalente a quello per la gestione della posta massiva nella sua destinazione, rivolta all'utenza business, ma anzi complessivamente superiore, in quanto offre la tracciatura degli esiti e tempi di recapito certi, e tuttavia viene tariffato con prezzi sistematicamente inferiori;

   da un punto di vista economico, tale differenziale di prezzo tra i due servizi risulta di difficile spiegazione, salvo ipotizzare che le tariffe del servizio universale massivo siano fissate a un livello significativamente superiore ai suoi costi al netto del contributo pubblico o, alternativamente, che il servizio «Posta Time» venga offerto sottocosto;

   tale situazione pare sintomatica dell'esistenza di una pratica commerciale di dubbia legittimità apparentemente sostenuta secondo l'interrogante da un sussidio incrociato alimentato dal contributo pubblico, finalizzata a contrastare i concorrenti di Poste Italiane con un'offerta non replicabile –:

   di quali elementi disponga il Governo circa i fatti evidenziati in premessa;

   con quali modalità siano calcolati, in sede contabile, i costi di Poste Italiane per la fornitura del servizio universale, e in quale misura vengano imputati fra tali costi quelli per il personale e per la gestione e il mantenimento degli uffici postali, nonché per il resto dell'infrastruttura;

   quali urgenti iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere il Governo, anche di tipo normativo, per evitare che possano determinarsi forme di sussidio incrociato come quella di cui in premessa.
(4-18632)