• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18618 (4-18618)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18618presentato daPICCOLO Salvatoretesto diLunedì 27 novembre 2017, seduta n. 891

   SALVATORE PICCOLO, MANFREDI, DI LELLO, PALMA, CARLONI, FAMIGLIETTI, CUOMO, IMPEGNO, PALLADINO, TARTAGLIONE e VALERIA VALENTE. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   il comune di Quarto (Napoli) è amministrato da Rosa Capuozzo, candidata del MoVimento Cinque stelle, eletta sindaco al ballottaggio del 31 maggio 2015;

   durante la consiliatura, anche a seguito di indagini giudiziarie, si sono dimessi dieci consiglieri comunali, di cui otto del MoVimento Cinque stelle, dalla cui lista non è stato possibile procedere alle surroghe necessarie per esaurimento del numero dei candidati;

   ad oggi, l'assise conta diciassette consiglieri in luogo dei venti fissati per legge;

   nel gennaio 2016, il consigliere comunale del MoVimento Cinque stelle, Giovanni De Robbio, il più votato in città con 955 preferenze, si è dimesso in quanto indagato dalla direzione distrettuale antimafia con l'accusa di accordi elettorali con personaggi del clan Polverino;

   nei giorni scorsi, le segreterie locali di Pd, Mdp, Psi, Udc e Avanti Quarto hanno denunciato pubblicamente il grave comportamento del consigliere comunale Salvatore Di Mare per aver «illegittimamente pressato personale e funzionari del settore Patrimonio sulla vendita degli alloggi ex Demanio»;

   la vicenda riguarda la vendita dei predetti alloggi ai 174 assegnatari, tra i quali figura lo stesso Di Mare;

   la sindaca Capuozzo, con nota pubblicata sui media locali il 9 novembre 2017, ha parlato «di illazioni» infondate sostenendo che aspettava «prove documentali inoppugnabili»;

   quelle che gli interroganti giudicano le incaute affermazioni del sindaco a difesa di Salvatore Di Mare risultano clamorosamente smentite dall'inequivocabile contenuto della segnalazione scritta del 4 ottobre 2017 – prot. Gen. n.0034341 – con la quale il responsabile del patrimonio, Aniello Mazzone, denunciava i «comportamenti tenuti nei confronti dello scrivente e del personale in servizio nel Settore da parte del consigliere comunale Di Mare» che gli ha più volte contestato verbalmente di non fare gli interessi di Quarto e di fare terrorismo politico nei confronti degli assegnatari degli alloggi ex Demanio; «tale atteggiamento (...) – asseriva il funzionario – ingenera un clima di poca serenità nello svolgimento delle mansioni di ufficio»;

   in ragione di tale ingerenza, Mazzone era indotto a chiedere di «essere sostituito ad horas nella sua qualità di Responsabile del settore Ici-Patrimonio»;

   la giunta municipale, in data 8 novembre 2017, a giudizio degli interroganti non assumendosi la responsabilità di sostituire il funzionario, in relazione ai fatti da lui denunciati, ha risolto surrettiziamente il problema provvedendo, con delibera n. 162, a modificare la macrostruttura organizzativa dell'ente;

   con tale atto la competenza sul patrimonio viene trasferita dagli uffici del settore Ici a quelli del settore Fondi dell'Unione europea e, quindi, sottratta al suddetto funzionario;

   ulteriori elementi di incertezza e opacità sulla condizione complessiva del comune emergono dall'esposto che, in data 2 novembre 2017, il consigliere comunale dimissionario Cinque Stelle, Ferdinando Manzo, ha inviato alla procura di Napoli, nel quale si riferisce che la sindaca Capuozzo era stata tempestivamente informata da lui stesso, durante la campagna elettorale comunale, che il consigliere De Robbio, indagato dalla direzione distrettuale antimafia, «forse stava facendo qualcosa di strano»; la sindaca – secondo quanto si legge nell'esposto – «per iscritto, mi disse di stare tranquillo perché sapeva tutto in quanto Giovanni agiva dietro sue direttive e che comunque controllava tutto e tutti. Addirittura mi disse, sempre scrivendo, che lei doveva raccattare tutti i voti possibili e che aveva bisogno dell'aiuto di De Robbio» –:

   se il Ministro intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, ai sensi degli articoli 141 e 142 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, alla luce dei gravi fatti evidenziati in premessa;

   se intenda valutare se sussistono i presupposti per l'invio di una commissione di accesso presso il comune di Quarto ai sensi dell'articolo 143 del Testo unico dell'ordinamento sugli enti locali.
(4-18618)