• Testo INTERPELLANZA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.2/02041 (2-02041) «Cimbro, Quaranta, Martelli, Giorgio Piccolo, Zappulla, Roberta Agostini, Albini, Bersani, Franco Bordo, Bossa, Capodicasa, D'Attorre, Duranti, Epifani, Fava, Ferrara, Folino,...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-02041presentato daCIMBRO Eleonoratesto diMartedì 28 novembre 2017, seduta n. 892

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere – premesso che:

   la Abb Italia, una multinazionale svizzera che impiega nel nostro Paese ben 5.900 dipendenti, ha deciso di formare una joint venture per il settore «Oil & Gas» con i sauditi di Arkad Engineering & Construction;

   di fatto, i dipendenti di Abb Italia che operano in questo comparto passeranno sotto le direttive del gruppo arabo che avrà la maggioranza delle quote societarie della nuova realtà che sta per nascere;

   la Abb Italia è un'azienda in salute come dimostra il fatto che nel corso dell'anno 2016 ha raccolto ordini per 2,1 miliardi di euro, ed il fatturato è stato di 2,2 miliardi di euro, registrando un +3 per cento rispetto al 2015;

   il 17 novembre 2017, presso la sede di Assolombarda si è tenuto l'incontro richiesto dal Coordinamento nazionale Fim Fiom Uilm Abb a seguito dell'iniziativa aziendale di comunicare, senza un'adeguata informazione, al Coordinamento sindacale quello che per i sindacati rappresenta un vero e proprio scorporo di ramo d'azienda, ossia la cessione attraverso una joint venture del settore «Oil & Gas»;

   da diverso tempo, in occasione dei vari incontri con le rappresentanze sindacali, i sindacati avevano richiesto di conoscere quali fossero le prospettive di quest'attività e le possibili ricadute occupazionali conseguenti, senza però ricevere alcuna risposta da parte di Abb;

   il 10 novembre 2017, senza alcuna comunicazione preventiva alle rappresentanze sindacali, si è appreso dell'iniziativa aziendale dove, attraverso l'amministratore delegato Mario Corsi, veniva comunicata la decisione di cedere le attività e i circa 200 lavoratori attraverso una joint venture con una presenza minoritaria di Abb nel capitale societario;

   in quell'occasione, inoltre, le rappresentanze sindacali avevano esplicitato il loro disappunto e la loro contrarietà rispetto al comportamento di Abb in base alle modalità scelte, che in concreto ha impedito il necessario coinvolgimento del Coordinamento sindacale, sfavorendo l'instaurazione di un buon clima di relazioni sindacali;

   nei prossimi giorni Abb Italia renderà ufficiale sia alle rappresentanze sindacali unitarie sia al Coordinamento sindacale Fim Fiom Uilm Abb, l'avvio della procedura ex articolo 47 per la cessione dell'ipotetico ramo aziendale, che coinvolgerà circa 200 dipendenti, oggi occupati prevalentemente nelle realtà di Sesto San Giovanni e Genova;

   nei prossimi giorni, inoltre, avranno luogo le assemblee sindacali nei due siti per una prima valutazione assieme ai lavoratori della decisione aziendale e per valutare tutte le iniziative sindacali utili ad affrontare la scelta aziendale di esternalizzazione delle attività EPC «Oil & Gas» di Abb, e tutelare tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, assicurando migliori prospettive anche alle rispettive famiglie;

   la cessione delle attività EPC «Oil & Gas» rischia di mettere in pericolo i posti di lavoro degli attuali dipendenti se non saranno previste le opportune garanzie e tutele. Inoltre, un'eventuale chiusura degli stabilimenti attualmente attivi presso le sedi di Sesto San Giovanni e Genova a seguito di una delocalizzazione dell'attività produttiva decisa dai nuovi acquirenti, oltre a mettere a rischio i posti di lavoro, potrebbe produrre ripercussioni sull'indotto collegato ai medesimi stabilimenti –:

   se il Ministro interpellato sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa e quali iniziative intenda assumere al fine di tutelare i lavoratori di Abb Italia.
(2-02041) «Cimbro, Quaranta, Martelli, Giorgio Piccolo, Zappulla, Roberta Agostini, Albini, Bersani, Franco Bordo, Bossa, Capodicasa, D'Attorre, Duranti, Epifani, Fava, Ferrara, Folino, Fontanelli, Formisano, Fossati, Carlo Galli, Kronbichler, Lacquaniti, Laforgia, Leva, Matarrelli, Pierdomenico Martino, Melilla, Mognato, Murer, Nicchi, Piras, Ragosta, Ricciatti, Rostan, Sannicandro, Scotto, Simoni, Speranza, Stumpo, Zaccagnini, Zaratti, Zoggia».