• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/04114 PAGLIARI - Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: nell'ottobre 2016 Nestlé assieme al fondo...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-04114 presentata da GIORGIO PAGLIARI
lunedì 27 novembre 2017, seduta n.910

PAGLIARI - Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante:

nell'ottobre 2016 Nestlé assieme al fondo private equity Pai Partners, a livello globale, ha dato vita ad una "newco" denominata Froneri. Tale nuova società unisce in una partecipazione paritaria il "ramo d'azienda gelati e surgelati" di Nestlé alla multinazionale R&R, controllata al 100 per cento da Pai ed attiva nella produzione di gelati conto terzi;

il 22 luglio 2016 presso Assolombarda, Nestlé e le organizzazioni sindacali siglavano il verbale di consultazione sindacale previsto dall'art. 47 della legge n. 428 del 1990. Nel verbale, Nestlé dichiarava che "la scissione consentirà al Gruppo Nestlé di concentrare la propria attività d'impresa sulle rimanenti divisioni che compongono il suo business e alla Froneri Italy Srl di indirizzare le proprie risorse in progetti finalizzati allo sviluppo e alla migliore valorizzazione del ramo aziendale";

il piano industriale del nuovo soggetto, inoltre, non è mai stato presentato, né alle organizzazioni sindacali, né alle istituzioni locali di Parma, che più volte lo hanno sollecitato;

preoccupati dall'esito della fusione, a luglio 2017, agitazioni sindacali hanno portato ad un verbale di incontro datato 26 luglio 2017. In tale verbale Froneri Italy dichiarava che: "In riferimento alle voci di lettere di licenziamento già pronte / chiusura del sito che oggi circolano nel sito, l'azienda ribadisce che sono prive di fondamento e che nel contempo perseguirà, ai sensi del CCNL e L. 300/70, chi le diffonde";

il 27 settembre, al terzo incontro degli 8 calendarizzati mensilmente fino a marzo 2018, l'azienda ha comunicato ai sindacati l'apertura della procedura di licenziamento collettivo per 120 lavoratori, di cui 112 a Parma, conseguenti alla chiusura della fabbrica e alla riorganizzazione di parte degli uffici. È stata anche consegnata la disdetta di tutti gli accordi aziendali derivanti dalle contrattazioni avvenute con Nestlé e prima Italgel e Tanara Gelati;

tutto ciò, cosa a giudizio dell'interrogante elemento di indiscutibile gravità, avviene anche ricorrendo ai fondi europei per le aree depresse, con i quali si costituiscono stabilimenti in aree depresse e si dismettono quelle nelle aree industriali del Paese. Si tratta di una prassi a parere dell'interrogante inammissibile, perché sono palesi la violazione dello spirito della legge, l'abuso del diritto e l'aggiramento degli obiettivi della legge, che non possono essere quelli di indebolire una zona industriale per crearne un'altra. D'altra parte, questi comportamenti sono la negazione della responsabilità sociale dell'impresa e riportano alla stagione inammissibile del padrone delle ferriere;

nei numerosi incontri successivi, sia in sede sindacale, sia presso il tavolo istituzionale predisposto da Regione Emilia-Romagna e Comune di Parma, sia al Ministero dello sviluppo economico, sia al primo incontro congiunto tra i Ministeri dello sviluppo economico e del lavoro, Froneri ha ribadito la posizione iniziale, senza mai valutare ipotesi alternative ai licenziamenti (nemmeno ammortizzatori sociali) e senza valutare un percorso di reindustrializzazione, pur trovandosi in presenza della disponibilità delle istituzioni presenti a sostenerlo;

considerato che, a quanto risulta all'interrogante:

a Parma, oltre ai 112 lavoratori a tempo indeterminato, sarebbero coinvolti anche un'ottantina di lavoratori stagionali e circa 50 lavoratori dell'indotto;

a livello europeo, la stessa Froneri ha operato in coerenza con questa linea in Grecia (chiusura stabilimento di Tavros), in Germania (130 esuberi), in Finlandia e Svizzera;

giova ricordare che il comparto di riferimento non si muove affatto in un quadro di crisi, anzi Froneri è un caso di studio per il suo successo ed è stata recentemente premiata come "top private equity business";

dato atto dello sforzo dei Ministeri in indirizzo per il superamento della crisi;

ritenuto che questo caso riproponga un problema più generale, che richiede un intervento legislativo per impedire tali aggiramenti delle leggi,

si chiede di sapere:

quali iniziative, a livello europeo e nazionale, i Ministri in indirizzo, dopo l'autorevole intervento attuato per tentare di conciliare la vicenda, abbiano intrapreso per venire incontro alle preoccupazioni dei lavoratori e per salvaguardare, tra l'altro, il territorio di Parma e la sua struttura produttiva, considerata una delle eccellenze nel panorama industriale del Paese;

se, in particolare, si intenda sollecitare, in sede europea, la riforma della legge che distribuisce i fondi europei, in modo da ovviare a tali situazioni, per esempio prevedendo la revoca o la decadenza ope legis del "diritto" ai contributi con conseguente obbligo di restituzione delle somme ottenute a tale titolo.

(3-04114)