• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12842 (5-12842)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-12842presentato daLAFFRANCO Pietrotesto diMercoledì 29 novembre 2017, seduta n. 893

   LAFFRANCO, BRUNETTA, PALESE e SANDRA SAVINO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   è nota la vicenda che coinvolge Susanna Masi, l'esperta del Ministero dell'economia e delle finanze che avrebbe venduto i segreti fiscali del Governo alla società della consulenza legale tributaria «Ernst & Young», tra il 2013 ed il 2015;

   attualmente la Masi ricopre il ruolo di consigliere in materia fiscale ed esperta del Ministero dell'economia e delle finanze, ruolo ricoperto anche durante il Governo Letta; dal 2012 al 2013 è stata segretaria particolare di Vieri Ceriani, Sottosegretario di Stato all'economia e finanze del Governo Monti, mentre nel giugno 2015 è stata nominata tra i 5 consiglieri di amministrazione di Equitalia spa. Nel suo curriculum c'è anche una lunga collaborazione con Ernst & Young, proprio la società di consulenza legale tributaria a cui avrebbe ceduto informazioni sensibili in cambio di denaro;

   sono circa 300 le e-mail e decine le intercettazioni telefoniche finite sotto la lente d'ingrandimento della Guardia di finanza di Busto Arsizio (Varese) nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla procura di Milano; la dottoressa Masi avrebbe diffuso informazioni apprese durante delicate riunioni con i vertici dei Ministeri economici e finanziari di tutta Europa, per un totale, secondo gli investigatori, di sei terabyte (ogni terabyte corrisponde a 1.048.576 megabyte);

   le Fiamme gialle, attraverso l'analisi dei flussi finanziari, hanno riscontrato il versamento da parte del colosso Ernst & Young di circa 220 mila euro sul conto corrente personale della dottoressa Masi, attraverso bonifici bancari, somma che corrisponderebbe al presunto compenso per le informazioni rivelate;

   secondo la Procura, lo scambio di informazioni e dati sensibili sarebbe avvenuto attraverso l’account di posta elettronica che la dottoressa Masi conserva fin dai tempi della collaborazione lavorativa con Ernst & Young;

   la donna sarebbe accusata di rivelazione di segreto d'ufficio e false attestazioni sulle qualità personali per non aver dichiarato il conflitto di interessi;

   inoltre, la dottoressa Masi, secondo la Procura, si sarebbe «resa disponibile a proporre modifiche» a vantaggio della società e dei suoi clienti «alla normativa fiscale interna in corso di predisposizione, nella materia di transazioni finanziarie nella quale era direttamente coinvolta quale membro della segreteria tecnica del Ministero» –:

   se il Ministro interrogato non intenda fare chiarezza, con la massima urgenza e con gli strumenti di competenza, sulla grave situazione emersa e quali opportune iniziative intenda adottare, sia in relazione a quanto già avvenuto, sia per evitare che simili dinamiche si ripresentino in futuro.
(5-12842)