• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04741/137    premesso che:     il testo di legge in esame dispone all'articolo 9 l'incremento delle risorse del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, di cui all'articolo 2,...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04741/137presentato daTERZONI Patriziatesto diGiovedì 30 novembre 2017, seduta n. 894

   La Camera,
   premesso che:
    il testo di legge in esame dispone all'articolo 9 l'incremento delle risorse del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e all'articolo 11 introduce una ulteriore nuova finalizzazione del Fondo crescita sostenibile di cui all'articolo 23 del decreto-legge n. 83 del 2012 che viene destinato anche agli interventi di sostegno a favore di imprese in crisi di grande dimensione;
    si ricorda che Fabriano ricade all'interno del cosiddetto «cratere» del sisma 2016 che ha colpito il Centro Italia. Inoltre, i dati della disoccupazione del comprensorio Fabrianesi hanno toccato quota 5.025 disoccupati, 2.794 donne e 2.231 uomini in cerca di lavoro su una popolazione residente di 31.200 abitanti;
    considerando la popolazione attiva, fra i 14 e i 65 anni, la percentuale di disoccupati sfiora il 30 per cento, se, si aggiungono i lavoratori in mobilità, tale percentuale sfiora la soglia dei 6 mila iscritti al centro per l'impiego. Considerando il comprensorio fabrianese (Cerreto d'Esi, Genga, Sassoferrato e Serra San Quirico), si sale a 8.288 disoccupati (dati di marzo 2017);
    negli ultimi 7 anni il Governo ha aperto e chiuso 2 tavoli di crisi industriale nell'area del Fabrianese che riguardano rispettivamente le aziende Ex Antonio Merloni ora JP Industries e la Ex Indesit ora Whirpool, che però non hanno ancora portato a nessuna soluzione a medio lungo termine, ma anzi non sembrano neanche essere rispettati gli accordi presi in quelle sedi;
    alla già precaria situazione industriale si aggiunge la crisi della Azienda Tecnowind, azienda che produce cappe aspiranti. Quest'ultima, il 26 ottobre scorso ha ufficialmente aperto la procedura di mobilità per 140 operai su 248 complessivi. Da quella data sono partiti i 75 giorni di tempo per arrivare a un accordo, i primi 45 giorni con incontri sindacali. Gli ultimi 30 con trattative istituzionali. Se non si arrivasse a un'intesa, la proprietà di Tecnowind avrà 120 giorni per procedere ai licenziamenti;
    altro problema industriale in corso nel territorio Fabrianesi riguarda le Cartiere del gruppo Fedrigoni, oltre alla perdita di una grossa commessa di carta moneta dall'India, da fonti di stampa si apprende che: «è previsto il dimezzamento della produzione dell'Euro nello stabilimento di Fabriano delle Cartiere del gruppo Fedrigoni, a seguito della scelta della BCE di riposizionare il 50 per cento della produzione stessa in una cartiera francese che provocherebbe ulteriori esuberi». Attualmente ancora non sono chiari i motivi e i presupposti giuridici di tale scelta da parte della BCE nonché delle modalità di attivazione delle procedure di appalto riguardanti la predetta fornitura e le precedenti forniture ed il ruolo di Banca d'Italia in questa situazione;
    queste quattro crisi potrebbero portare ad un aumentare di più di 1500 disoccupati (non considerando l'indotto) ai 8288 disoccupati già presenti nel comprensorio fabrianese;
    il comprensorio Fabriano, Gaifana/Nocera Umbra, Matelica (Macerata), Sassoferrato (Ancona), Ancona rientra nell’«Area di crisi industriale complessa» stabilita dal Ministero dello sviluppo economico attraverso gli Accordi di Programma e Protocolli di Intesa per lo sviluppo e la riconversione di aree industriali: Fabriano, Gaifana/Nocera Umbra, Matelica (Macerata), Sassoferrato (Ancona), Ancona. Purtroppo l'accordo di programma per la reindustrializzazione delle aree in crisi del Gruppo A. Merloni non sta avendo successo, mentre l'accordo di programma per la crisi della ex Indesit è in scadenza e non è ancora chiaro il rispetto delle clausole dello stesso, anche a fronte delle recenti notizie di un calo della produzione nello stabilimento di Melano a Fabriano (An) e quindi sul futuro dei dipendenti,

impegna il Governo:

   a riattivare presso il Ministero dello sviluppo economico e di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, col coinvolgimento pieno di istituzioni, amministrazioni locali, rappresentanze di categoria, sindacali e imprenditoriali, tavoli di vertenza per risolvere le suddette problematiche;
   ad attivare un tavolo nazionale col coinvolgimento pieno di istituzioni, amministrazioni locali, rappresentanze di categoria, sindacali per rifinanziare, riprogrammare, modificare ed ampliare l'accordo di Programma per la disciplina degli interventi di reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla crisi del Gruppo A. Merloni del 19 marzo 2010 in vista delle ulteriori crisi aziendali;
   sollecitare e incentivare gli uffici periferici del Governo per promuovere celermente incontri tra i vari attori, amministrazioni locali, rappresentanze di categoria, sindacali e imprenditoriali, delle premesse vicende, volti al mantenimento dei posti di lavoro nel comprensorio fabrianese.
9/4741/137. Terzoni, Ciprini, Gallinella.