• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04741/118    premesso che:     la situazione di dissesto di Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca era oramai nota da diversi anni, tanto che il gruppo della Lega ha continuamente...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04741/118presentato daBUSIN Filippotesto diGiovedì 30 novembre 2017, seduta n. 894

   La Camera,
   premesso che:
    la situazione di dissesto di Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca era oramai nota da diversi anni, tanto che il gruppo della Lega ha continuamente richiesto un intervento statale che tutelasse i risparmiatori e, in particolare, i soci-azionisti. Questi ultimi, infatti, essendo originariamente soci (perché i due istituti erano banche popolari che sono state costrette a trasformarsi in Spa ai sensi del decreto-legge n. 3 del 2015) e non azionisti professionisti, sono sicuramente meritevoli di una protezione diversa da quella accordata a speculatori istituzionali, la cui regola è solo quella del profitto;
    si tenga costantemente presente che anche in questo, come in altri casi italiani, per le regole di condotta delle due banche, i titoli azionari e subordinati sono stati venduti anche a piccoli risparmiatori veramente inconsapevoli dei rischi connessi con le operazioni di investimento loro proposte;
    il provvedimento in esame introduce disposizioni urgenti per facilitare la di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A. e per garantire la continuità del sostegno del credito alle famiglie e alle imprese del territorio, ma presenta diverse criticità;
    precedentemente alla sottoposizione liquidazione coatta amministrativa, le due banche, nell'estremo tentativo di sanare la propria situazione patrimoniale, hanno concordato, mediante offerte pubbliche, accordi transattivi con gli azionisti i quali, in cambio della rinuncia ad agire in giudizio, hanno ricevuto un esiguo indennizzo (il valore delle azioni della Popolare di Vicenza è passato da 62,5 euro a 9 euro, creando una maxi minusvalenza);
    la direzione regionale del Veneto dell'Agenzia delle entrate, mediante circolare, ha reso noto che gli indennizzi ricevuti non sono esenti dall'imponibilità ai fini IRPEF, in qualità di reddito diverso di cui all'articolo 67, comma 1, del TUIR di cui al decreto del Presidente della repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
    la norma letterale, in realtà, sembrerebbe stabilire la natura non imponibile di tali somme, come pure dichiarato dal Ministro dell'economia e delle finanze in sede di esame del presente provvedimento, ma, in assenza di una circolare ministeriale, gli uffici territoriali continuano ad assumere la linea dell'imponibilità,

impegna il Governo

ad emanare al più presto una circolare dell'Agenzia delle Entrate a fine di indirizzare gli Uffici territoriali alla corretta interpretazione della norma che preveda l'esclusione dall'imposizione fiscale ai fini IRPEF delle somme ricevute a titolo di transazione dai soci di Banca popolare di Vicenza S.p.a. e di Veneto Banca S.p.a.
9/4741/118. Busin, Simonetti, Palese.