• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.4/02381 BIGNAMI, BATTISTA, BOCCHINO, BENCINI, CAMPANELLA, MUSSINI, Maurizio ROMANI, PEPE - Al Ministro dell'interno - Premesso che: i sindacati di Polizia hanno lanciato un accorato allarme...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02381 presentata da LAURA BIGNAMI
martedì 24 giugno 2014, seduta n.268

BIGNAMI, BATTISTA, BOCCHINO, BENCINI, CAMPANELLA, MUSSINI, Maurizio ROMANI, PEPE - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

i sindacati di Polizia hanno lanciato un accorato allarme contro quella che il Dipartimento di pubblica sicurezza ha definito una "razionalizzazione dei presidi sul territorio", ma che gli stessi hanno stigmatizzato come la "chiusura selvaggia di centinaia di uffici";

il 19 febbraio 2014, come riportato dal sito web del sindacato di polizia del Siulp, presso il Dipartimento della Polizia di Stato si è tenuta la prima riunione periodica tra una delegazione dell'amministrazione, guidata dal vice capo della Polizia con funzioni vicarie di prefetto Alessandro Marangoni, e i segretari sindacali delle forze di polizia per discutere circa il piano di razionalizzazione che il Dipartimento della pubblica sicurezza dovrebbe chiudere entro l'estate;

nel corso della riunione il vice capo della Polizia avrebbe annunciato come il piano sia motivato dalla carenza degli organici (ad oggi sono 95 mila unità in totale) e dal mancato ingresso di nuove unità rispetto al turnover programmato;

il progetto di riordino degli uffici della polizia si sviluppa secondo 2 direttrici fondamentali: una relativa alla Polizia con la razionalizzazione dei presidi delle 4 specialità (stradale, ferroviaria, postale e frontiera) e l'altra "concertata con il Comando generale dei Carabinieri, finalizzata alla rivisitazione sul territorio della dislocazione dei commissariati di Pubblica sicurezza, delle compagnie dei carabinieri e dei reparti speciali";

secondo quanto denunciato agli organi di stampa dai sindacati di polizia, con l'attuazione del suddetto piano si determinerebbe la cancellazione di una ventina di presidi della Stradale e di una trentina di quelli della Polizia ferroviaria; verrebbero chiuse la maggior parte delle sezioni della polizia postale, per lasciare aperte solo quelle dove sono presenti le corti di appello; ci sarebbe la riduzione delle scuole di specializzazione a 3 maxi poli per la formazione di base;

considerato che non viene specificato nel piano di razionalizzazione come potrà essere garantita la sicurezza dei cittadini e dei territori interessati dalla chiusura dei presidi di pubblica sicurezza;

valutato che:

desta particolare preoccupazione la razionalizzazione degli uffici della Polizia postale;

la polizia postale e delle comunicazioni svolge indagini per reati commessi su internet, tra cui pedofilia, truffe, ingiurie, molestie e diffamazioni, e su reati di natura postale (rapine, furti e truffe a danno delle Poste);

la polizia postale svolge delicate attività di supporto alla magistratura, e attività informative presso gli istituti scolastici e associazioni di volontariato;

valutato altresì che i reati informatici sono in aumento e che per contrastarli occorrono forze di polizia adeguatamente formate e altamente qualificate, quali quelle della polizia postale;

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda rivedere il piano di razionalizzazione degli uffici di Polizia sul territorio italiano, in particolar modo salvaguardando quelli della polizia postale che, con tecniche sofisticate svolgono un'azione importante di contrasto ai reati informatici, quali quelli connessi alla pedofilia, e più in generale nella lotta alla criminalità.

(4-02381)