• Testo INTERPELLANZA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.2/02050 (2-02050) «Grande».



Atto Camera

Interpellanza 2-02050presentato daGRANDE Martatesto diMercoledì 13 dicembre 2017, seduta n. 900

   La sottoscritta chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere – premesso che:

   la cosiddetta «violenza di genere» è tra i temi sociali più importanti del nostro tempo e finalmente l'azione congiunta di media, politica e società civile sta attuando una convinta opera di sensibilizzazione, affinché il nostro Paese possa definitivamente liberarsi da un retaggio culturale troppo spesso connotato di elementi patriarcali e maschilisti;

   il Parlamento eletto nell'attuale legislatura conta il più alto numero di donne di sempre, circa il 30 per cento, e nel corso della stessa legislatura sono stati approvati importanti testi normativi relativi al tema, primo fra tutti la legge di ratifica della Convenzione di Istanbul;

   è stato appena varato il piano nazionale anti-violenza per il periodo 2017-2020 che affronta in maniera concreta e ambiziosa diverse sfaccettature della prevenzione della violenza di genere partendo dalla protezione e dal sostegno delle vittime, toccando l'asse della punizione degli esecutori ed arrivando a prevedere il sostegno all'assistenza e alla promozione della raccolta e della gestione dei dati relativi a questo fenomeno;

   la sempre crescente informazione e sensibilizzazione circa il tema della violenza sulle donne ha innescato un importante circolo virtuoso che ha registrato la mobilitazione – oltre che di importanti figure istituzionali – di soggetti provenienti dagli universi più disparati: ne è un chiaro esempio «Denuncialo», importante campagna di sensibilizzazione che ha visto protagonista, in qualità di portavoce, la dottoressa Donatella Prampolini, attuale vice-presidente di Confcommercio che ha proposto, provocatoriamente, di istituire un fondo agevolato da parte di una banca privata dal quale possano attingere le vittime;

   la necessità oggettiva, infatti, è quella di offrire un aiuto stabile e capace di poter garantire, in un periodo di tempo variabile secondo l'esigenza del caso, un'assistenza duratura che metta le vittime nella condizione di denunciare senza indugio la violenza subita. Per realizzare questo obiettivo, però, si rende evidente la necessità di un supporto costante e duraturo che non si limiti ad offrire il minimo indispensabile trascurando il futuro immediato;

   secondo l'Ipu-Un Women «Women in Politics 2015 map» a livello internazionale la media delle donne presenti nelle assemblee parlamentari corrisponde solamente al 22 per cento, mentre si scende al 17,7 per cento per i membri del Governo ed al 6,6 per cento dei Capi di Stato;

   una compiuta emancipazione, valore fondante dell'autonomia ed indipendenza femminile, può realizzarsi solamente laddove esiste un Paese a misura di donna. Se i servizi di welfare, sia per i bambini che per gli anziani, non sono sufficienti a sostenere le necessità di questo segmento di popolazione, il peso di tutto, specialmente in una società che ha come base fondante la famiglia, graverà sulle donne. Un circolo vizioso quindi che potrebbe facilmente essere invertito se solamente venissero stanziate le risorse necessarie;

   la suddetta emancipazione passa sicuramente dai punti espressi nella relazione esplicativa del piano nazionale anti-violenza, ma è ancor più necessario porre in essere delle misure normative che intervengano ancor prima che la spirale di violenza inizi: si tratta di sostenere delle politiche di empowerment femminile, iniziando ad interessare le fasce più giovani del Paese. Solamente attraverso l'acquisizione di una piena consapevolezza dei propri diritti e delle possibilità che le donne hanno in quanto cittadini aumenterà la sensibilità, il rispetto e l'attenzione al tema della violenza di genere, della relativa discriminazione e della diffusa pratica dell'abuso di potere maschile –:

   se e quali iniziative di empowerment il Governo intenda assumere affinché le donne abbiano le stesse opportunità degli uomini nella costruzione di un percorso professionale che non le escluda a priori da ruoli ed incarichi di vertice, anche al netto del fatto che solamente aumentando e valorizzando il numero ed il ruolo delle donne nelle posizioni considerate strategiche e rilevanti, non solamente dentro le istituzioni, crescerà di riflesso anche la sensibilità e l'informazione relativa alla violenza di genere.
(2-02050) «Grande».