• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18907 (4-18907)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18907presentato daFERRO Andreatesto diGiovedì 21 dicembre 2017, seduta n. 902

   FERRO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   con circolare n. 1 del 17 gennaio 2017, il dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico, in previsione del termine dei contratti di ristorazione/mensa di servizio, fissata al 31 dicembre 2017, predisponeva una nuova modalità di fruizione del servizio mensa attraverso l'introduzione del buono pasto elettronico;

   tale circolare veniva contestata attraverso diversi stati di agitazione regionale del sindacato Fp-Cgil del personale dei vigili del fuoco, tra i quali anche la Fpcgil di Roma e Lazio, attraverso l'atto del 7 marzo 2017;

   la circolare n. 1, a seguito delle suddette contestazioni, veniva sostituita dalla circolare n. 3 del 2017, la quale manteneva il servizio catering completo nelle sedi centrali ed aeroportuali ed introduceva, nelle sedi con presenze a pranzo inferiori a 15 unità, le seguenti modalità di svolgimento del servizio:

    1. gestione diretta (modalità residuali, solo dove già esistenti);

    2. gestione indiretta attraverso catering veicolato e/o servizio sostitutivo della mensa, quale buono pasto cartaceo/elettronico;

   attraverso tale modello organizzativo il personale dei vigili del fuoco, nelle sedi distaccate, non potrà più usufruire del servizio mensa predisposto presso le sedi operative più piccole, nonostante l'impegno degli operatori di tale corpo sia di dodici ore consecutive per turno senza pausa pranzo, consista in un impegno soprattutto fisico e necessiti, quindi, dell'assunzione di pasti con adeguato contenuto energetico;

   il contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto vigili del fuoco, il decreto del Presidente della Repubblica n. 550 del 1999, la circolare 1107005/155/M del 2002 e la circolare sanitaria 1480/5601 del 2008 sono tese a garantire la fruizione di un pasto completo. Non è realisticamente pensabile che il servizio di ristorazione possa essere garantito con l'erogazione dei buoni pasto, che, al di là dell'ammontare di per sé insufficiente, non può essere effettivamente fruito presso esercizi esterni convenzionati in alternativa al pasto in sede non più somministrato, in quanto agli operatori in servizio è vietato assentarsi dal lavoro durante il turno (8-20);

   ad oggi, a seguito del chiarimento fornito dal sottosegretario Bocci e a seguito di una ulteriore rilevazione effettuata – tenendo conto delle osservazioni e delle richieste emerse in occasione degli incontri con le organizzazioni sindacali – è stata espressa, attraverso l'atto sindacale del 13 dicembre 2017, la preferenza al mantenimento della vigente modalità di erogazione del servizio (catering completo) anche nelle sedi inferiori a 15 dipendenti;

   nel Lazio, ci si sta avviando verso la cancellazione del servizio catering completo/mensa nelle sedi distaccate;

   cinque direzioni regionali dei vigili del fuoco (Liguria, Sardegna, Piemonte, Friuli e Veneto), d'intesa con le organizzazioni sindacali, hanno trovato un accordo in linea con le direttive e le aspettative del personale dei vigili del fuoco circa la fruizione del pasto nelle modalità chiarite dal Sottosegretario per cui in queste regioni la somministrazione del pasto è stata garantita anche nelle sedi distaccate, con la presenza di un cuoco al pari del pasto veicolato;

   i vigili del fuoco non possono, nelle sedi distaccate, utilizzare le cucine per prepararsi in autonomia il pasto, né tanto meno acquisire viveri durante l'orario di servizio –:

   quali iniziative si intendano assumere al fine di consentire l'applicazione di tale disciplina, in maniera uniforme, anche nel Lazio, dove in questi giorni sono in programma diverse iniziative sindacali.
(4-18907)