• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18878 (4-18878)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18878presentato daSIBILIA Carlotesto diMercoledì 20 dicembre 2017, seduta n. 901

   SIBILIA. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   il comune di Solofra è socio di maggioranza della Irno Service spa, società di servizio a prevalente capitale pubblico per la gestione in house del servizio idrico e di altri servizi pubblici del comune. L'Irno Service spa fornisce agli utenti, in regime di monopolio, esclusivamente acqua potabile;

   l'articolo 2597 del codice civile prevede che «Chi esercita un'impresa in condizione di monopolio legale ha l'obbligo di contrattare con chiunque richieda le prestazioni che formano oggetto dell'impresa, osservando la parità di trattamento»;

   il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, all'articolo 144, comma 4, riguardo all'uso dell'acqua potabile, prevede espressamente che: «Gli usi diversi dal consumo umano sono consentiti nei limiti nei quali le risorse idriche siano sufficienti e a condizione che non ne pregiudichino la qualità»;

   la carta del servizio idrico dell'Irno Service spa prevede, tra i princìpi fondamentali, che: al punto 1 «La Irno Service S.p.A. si ispira ai princìpi di eguaglianza dei diritti dei clienti e di non discriminazione per gli stessi» e al punto 2 «La Irno Service S.p.A. garantisce la parità di trattamento dei clienti, a parità di condizioni impiantistico-funzionali, nell'ambito di tutto il territorio di competenza»;

   dal 2014, dopo la chiusura dei pozzi industriali per la presenza di tetracloroetilene oltre i limiti di legge, sarebbe stata garantita a numerose aziende conciarie, per i nuovi allacciamenti idrici alla Irno Service spa, oltre all'esonero del pagamento della prevista cauzione, anche la riduzione della tariffa da 2,00 euro al metro cubo ad 1,00 euro al metro cubo. Non risultano eventuali riduzioni delle tariffe idriche civili da applicare alle famiglie, che sono quelle che hanno patito e patiscono poi i maggiori disservizi;

   sul giornale Il Mattino del 29 luglio 2015, a pagina 25, è stata riportata la notizia che la Irno Service avrebbe applicato alle aziende conciarie i citati sconti tariffari da 2 euro a metro cubo a 1 euro a metro cubo, mentre nessuno sconto è stato applicato alle famiglie perché la tariffa era da considerarsi già bassa;

   sui siti istituzionali del comune di Solofra e della Irno Service spa non risulta pubblicato alcun provvedimento ufficiale che esonera le aziende dal pagamento della cauzione per gli allacciamenti idrici o che «autorizzi sconti tariffari» per la fornitura idrica per uso non domestico –:

   se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, intendano porre in essere, anche sul piano normativo e di concerto con gli enti locali, al fine di incentivare la riduzione delle tariffe per le forniture idriche per uso domestico, adottando soluzioni che evitino di penalizzare le famiglie, che già soffrono pesanti disservizi, favorendo al contrario aziende e imprese, come è accaduto nel caso in esame.
(4-18878)