• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18854 (4-18854)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18854presentato daZOLEZZI Albertotesto diMercoledì 20 dicembre 2017, seduta n. 901

   ZOLEZZI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   nel 2009 la Asl della provincia di Mantova (ora confluita nella ATS Valpadana) espose pubblicamente l'indagine epidemiologica ambientale nell'alto Mantovano; per Castiglione Delle Stiviere si evidenziò un SMR per tutti i tumori maligni di 121. Si osservarono a Castiglione 524 tumori rispetto ai 424 attesi, 100 in più. L'ipotesi ambientale più plausibile fu il ruolo giocato da solventi (aromatici) e ossido di etilene prodotto fino al 2002;

   si fece una previsione di studiare dettagliatamente le leucemie, ma lo studio non fu eseguito;

   le indicazioni della Asl furono di:

    contenere e monitorare le emissioni, gli scarichi idrici inquinanti (chimica, gomma e plastica), i percolamenti dei siti inquinati;

    completare i programmi di bonifica previsti per i siti inquinati di Castiglione;

    garantire che le acque inquinate della falda superficiale di Castiglione non possano intercettare la popolazione a seguito di utilizzi industriali o agricoli;

    i canali provenienti da Castiglione come la Seriola Marchionale attraversano oltre mezza provincia di Mantova fino a Curtatone e al Parco del Mincio;

   Lo stabilimento Huntsman, risulta inquinante per quanto concerne i solventi aromatici cancerogeni, anche oltre il perimetro aziendale;

   lo stabilimento stava ancora proseguendo le opere di bonifica al momento del passaggio di proprietà a Innospec a gennaio 2017;

   lo studio Plume finanziato nel 2012 da provincia di Mantova e regione Lombardia a seguito di questi riscontri, evidenzia record di nitrati nel piezometro 4 di Castiglione: 102 mg/litro (limite di 50 mg/litro nell'acqua potabile, i dati US-EPA suggeriscono 10 mg/litro in particolare per l'idratazione infantile e in gravidanza, dati riportati nei principali testi di pediatria italiani (fra cui Zuccotti);

   durante l'amministrazione Novellini (centrosinistra), dal 2012:

    sono state svendute le quote del servizio idrico in carico alla partecipata comunale al 100 per cento Indecast per favorire la creazione di un gestore unico idrico provinciale in capo a TEA spa, precarizzando il bilancio e favorendo l'accettazione di percolati contaminati da Pfas da fuori provincia;

    sono stati accettati per conto di TEA s.p.a. i rifiuti organici della maggior parte della provincia;

    sono stati sparsi fanghi provenienti da fuori provincia e fuori regione;

    sono state accettate le Ecoballe di Napoli per conto di Herambiente come già evidenziato nell'interrogazione n. 4-14738 presentata dall'interrogante;

    è stata aperta una centrale a biogas che ha causato notevoli problemi;

    non sono stati sollecitati aggiornamenti presso gli enti competenti degli studi ambientali e sanitari in corso o necessari;

    non sono stati informati i cittadini dello stato dell'ambiente, delle bonifiche in corso e della loro salute, né degli esiti dello studi Plume;

   sull'argomento è stato altresì presentata l'interrogazione 4-14574 si rileva inoltre l'atto dirigenziale n. PD/106 del 27 gennaio 2017 della provincia di Mantova, recante la modifica non sostanziale dell'autorizzazione integrata ambientale rilasciata nel 2012, nel 2013 e nel 2015;

   sono stati quindi imposti a Indecast limiti massimi di Pfas a norma del decreto ministeriale del 6 luglio 2016; Indecast ha intrapreso ricorso al Tar di Brescia anche chiedendo sospensiva dell'atto dirigenziale, rigettata in data 20 aprile 2017 dal Tar di Brescia anche per il riscontro di valori in ingresso di Pfas molto elevati sui percolati, di Pfbs in falda a 1,7 microgrammi/litro e Pfoa a 0,3, dopo le elezioni del 2017 e il passaggio di Amministrazione al centrodestra, è stata modificata l'amministrazione di Indecast;

   nell'agosto 2017 sono stati votati dai consiglieri di maggioranza e dalla consigliera ora indipendente Lucia Zanotti gli «indirizzi urgenti alla società Indecast» che contengono l'esortazione al consiglio di amministrazione di Indecast a proseguire, con ogni iniziativa e in tutti i gradi di giudizio contro il provvedimento della provincia che di fatto blocca il conferimento di percolati di discarica contenenti Pfas;

   il nuovo presidente Indecast Franco Nodari, a quanto risulta all'interrogante, avrebbe intrapreso un nuovo ricorso al Tar di Brescia in data 24 ottobre 2017 –:

   se il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dati i gravissimi fatti esposti, non intenda avviare, per quanto di competenza, anche per il tramite del Comando dei carabinieri per la tutela dell'ambiente, un accertamento sullo stato dei luoghi, per verificare i livelli di inquinamento nell'area sopra citata che sarebbe interessata da elevati valori di Pfas;

   se il Ministro della salute non intenda assumere iniziative per promuovere, in tempi rapidi, un'indagine epidemiologica da parte dell'Istituto superiore di sanità nell'area di cui in cui premessa, al fine di salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini che vi risiedono.
(4-18854)