• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18808 (4-18808)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18808presentato daRIZZO Gianlucatesto diMercoledì 20 dicembre 2017, seduta n. 901

   RIZZO, CANCELLERI, D'UVA, LOREFICE, LUPO, MARZANA, GRILLO, VILLAROSA e DI BENEDETTO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   ogni anno Legambiente presenta un rapporto sullo stato di salute delle ferrovie italiane;

   con Pendolaria 2017 si è certificato come le peggiori linee ferroviarie per chi ogni giorno prende il treno per andare a lavorare, a scuola o all'università sono la tratta Roma-Lido, la Circumvesuviana, la Reggio Calabria-Taranto, la Verona-Rovigo, la Brescia-Casalmaggiore-Parma, l'Agrigento-Palermo, la Settimo Torinese-Pont Canavese, la Campobasso-Roma, la Genova-Savona-Ventimiglia, la Bari-Corato-Barletta;

   circa tre milioni di persone al giorno vivono i mille disagi provocati dall'inadeguatezza delle risorse messe a disposizione per il servizio ferroviario regionale, diminuite del 29,5 per cento rispetto al 2009;

   la classifica delle dieci tratte peggiori accomuna linee all'interno delle grandi città e linee ferroviarie «secondarie» che, nel tempo, hanno visto un progressivo e costante peggioramento e sono oggi il triste emblema della scarsa qualità del servizio;

   la Sicilia risulta già penalizzata da un servizio regionale periferico assolutamente mancante, come per la tratta Catania-Gela, oggetto di numerosi atti di sindacato ispettivo presentati dall'interrogante; è stata in particolare rilevata la mancanza di investimenti in grado di ripristinare la linea dopo il crollo del viadotto avvenuto nel 2011 tra le stazioni di Caltagirone e Gela;

   il dossier di Legambiente inserisce la tratta Agrigento-Palermo tra le 10 peggiori d'Italia: tempi di percorrenza di poco più di 2 ore, velocità media di 67 Km/h, 12 coppie di treni che quotidianamente percorrono la linea lunga 137 chilometri ed elettrificata dagli anni 90; sono questi i dati sconfortanti che emergono;

   gli spostamenti dei pendolari tra Agrigento e Palermo sono rilevanti dal punto di vista della mobilità regionale, ma, purtroppo, solo una percentuale bassissima di questi si sposta in treno; i motivi sono da ricercare nella rarità dei treni messi a disposizione e nella statisticamente rilevante possibilità degli stessi di accumulare ritardi, malgrado la linea sia ampiamente sotto utilizzata, specialmente nelle giornate di pioggia quando in molte stazioni si allagano i binari e si verificano frane;

   il comitato pendolari Palermo-Agrigento ha denunciato il disagio di chi da mesi è costretto a viaggiare in treni sporchi e sovraffollati e la rabbia dei cittadini che non sono ascoltati nonostante i continui reclami;

   quali iniziative, per quanto di competenza, siano state pianificate nel breve, medio e lungo periodo, al fine di ripristinare adeguati servizi standard per la mobilità su rotaia, con particolare riferimento alla situazione siciliana in ordine ai dati espressi da Legambiente;

   quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere, nei confronti di Ferrovie dello Stato italiane per conciliare la domanda di mobilità espressa dai comitati pendolari siciliani con la grave situazione infrastrutturale e di qualità dei servizi emerse dalle denunce e dai reclami esposti in premessa.
(4-18808)