• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/04162 MANDELLI, SERAFINI, CALIENDO, ALBERTINI, RIZZOTTI, BOCCA, FLORIS, AURICCHIO, ZUFFADA, COMAROLI, Mariarosaria ROSSI, ARRIGONI, CROSIO, GIRO, Mario MAURO, CASSINELLI, PELINO, D'AMBROSIO...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-04162 presentata da ANDREA MANDELLI
martedì 19 dicembre 2017, seduta n.918

MANDELLI, SERAFINI, CALIENDO, ALBERTINI, RIZZOTTI, BOCCA, FLORIS, AURICCHIO, ZUFFADA, COMAROLI, Mariarosaria ROSSI, ARRIGONI, CROSIO, GIRO, Mario MAURO, CASSINELLI, PELINO, D'AMBROSIO LETTIERI, PICCINELLI, BARANI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della salute e degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che:

l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) è un organo decentrato dell'Unione europea, con sede a Londra, che conta circa 1.000 dipendenti, il cui compito principale è di tutelare e promuovere la sanità pubblica e la salute degli animali mediante la valutazione ed il controllo dei medicinali per uso umano e veterinario;

l'EMA è responsabile, in via principale, della valutazione scientifica delle domande finalizzate ad ottenere l'autorizzazione europea di immissione in commercio per i medicinali (procedura centralizzata);

a seguito del referendum del 23 giugno 2016, che ha posto fine all'adesione del Regno Unito all'Unione europea, e stante gli effetti che l'uscita di tale Paese determinerà per il sistema sanitario dell'Unione (dalla ricerca e sviluppo per i prodotti farmaceutici, alla spesa sanitaria e farmaceutica, al commercio e agli investimenti, alla regolamentazione del settore), l'EMA dovrà trasferire la propria sede in un'altra delle 27 nazioni dell'Unione;

il 21 novembre 2017 Bruxelles ha eletto Amsterdam come nuova sede dell'EMA dopo un sorteggio disputato insieme alla città di Milano, con la quale aveva raggiunto lo stesso numero di preferenze;

in questi giorni sono trapelate indiscrezioni sui ritardi di Amsterdam nell'accogliere l'Ema, nonostante la continuità operativa dell'agenzia fosse uno dei presupposti fondamentali per l'assegnazione della sede. Articoli di stampa evidenziano la mancata disponibilità di una sede, seppure provvisoria, dell'Agenzia europea del farmaco ad Amsterdam entro marzo 2019,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza dei fatti descritti e quali iniziative intenda assumere per evitare una impasse che rischia di avere ricadute molto gravi sul ciclo di autorizzazione all'immissione in commercio dei farmaci, con danni alle aziende e soprattutto ai pazienti;

se intenda intervenire in sede europea al fine di tutelare il diritto alla salute dei cittadini dell'Unione, e quindi assicurare la continuità operativa di Ema.

(3-04162)