• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/04161 PAGLIARI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: il forte maltempo di questi ultimi giorni ha causato guasti che hanno determinato per molti territori del parmense la...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-04161 presentata da GIORGIO PAGLIARI
martedì 19 dicembre 2017, seduta n.918

PAGLIARI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

il forte maltempo di questi ultimi giorni ha causato guasti che hanno determinato per molti territori del parmense la mancanza di energia elettrica dal pomeriggio di lunedì 11 dicembre 2017;

fra le zone più colpite dai guasti, protrattisi anche sino a 3 giorni, i comuni di Corniglio, con le frazioni di Agna, Vesta, Tufi, Costalbocco, Rividulano, Carzago, Bottignola, Ballone, nonché le frazioni limitrofe di Miano, Rola, Prella, Petrignacola, Rivalba, Sauna, Ghiare, Favet di Signatico, di Palanzano, dove, oltre ad edifici dello stesso capoluogo (tra cui un centro anziani), sono rimaste senza energia elettrica le frazioni di Vairo, Celso, Ruzzano, Valcieca, Nirone, Rivazzo e Vaestano, e gran parte del territorio di Neviano degli Arduini;

anche alcuni paesi nel Comune di Calestano hanno subito il black-out, come Ravarano, dove un generatore ha solo parzialmente limitato i danni, in quanto metà del paese è rimasta comunque senza riscaldamento, e Marzolara dove c'è chi (soprattutto malati e disabili) si è dovuto rifugiare in albergo per 3 giorni. Senza dimenticare la frazione di Quinzano, nel Comune di Langhirano;

a Tizzano e Lagrimone scuole chiuse, sempre a causa della mancanza di corrente elettrica;

oltre alla Montagna est, anche la Valtaro e la Valceno, nei Comuni di Albareto, Compiano, Bedonia, Tornolo, Borgotaro, Pellegrino, Varsi, Varano e Solignano, oltre alle frazioni limitrofe, hanno risentito di un black-out durato per l'intera giornata di martedì 12 dicembre;

considerato che:

il disservizio e i ritardi di intervento hanno creato molti disagi ai cittadini, soprattutto anziani e bambini, e alle famiglie, in particolare per l'impossibilità di poter usufruire del riscaldamento in giorni segnati da forte calo termico; alcune amministrazioni locali hanno dovuto spostare anziani in luoghi più sicuri e adeguatamente climatizzati, e chiudere le scuole, con conseguente disagio anche per i genitori;

uguali difficoltà hanno avuto attività commerciali, manifatturiere e industriali, che, in mancanza di un generatore, sono dovute rimanere anche chiuse; nelle aziende agricole, in particolare, l'assenza di energia elettrica ha messo in difficoltà gli allevatori relativamente al procedimento di mungitura, perché la mancata attivazione delle macchine mungitrici porta gravi conseguenze per i capi di bestiame interessati;

ritenuto che il prolungarsi della mancanza di energia elettrica è inaccettabile per le conseguenze sulle persone e sull'economia, ma anche perché testimonia la disorganizzazione da parte di ENEL (l'ente erogatore del servizio), vista la inammissibile lentezza di intervento e la mancanza di risposte certe verso i cittadini e le amministrazioni,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia al corrente della situazione;

se non intenda intervenire sull'ente erogatore e gestore del servizio al fine di prevedere un adeguato piano di prevenzione, intervento e manutenzione che scongiuri altri eventi come quelli descritti, attenuando ed eliminando le ricadute sui cittadini e sulle attività economiche della zone in questione.

(3-04161)