• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08705 BUEMI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che secondo quanto risulta all'interrogante: il professor Tonino Filardi, già in servizio presso il...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08705 presentata da ENRICO BUEMI
martedì 19 dicembre 2017, seduta n.918

BUEMI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che secondo quanto risulta all'interrogante:

il professor Tonino Filardi, già in servizio presso il liceo scientifico "Leonardo da Vinci" di Reggio Calabria per la classe di concorso A049 (Matematica e Fisica), in data 2 settembre 2015 riceveva dalla dirigente scolastica l'assegnazione di una cattedra comprendente esclusivamente ore di Fisica, con nocumento del proprio profilo culturale e professionale e aggravio delle incombenze rispetto ai colleghi, ai quali, essendo state assegnate ore in entrambe le discipline, insegnavano in un numero minore di classi;

la citata ordinanza statuiva, tra l'altro, che "il potere discrezionale riconosciuto dalla Legge al D. S. è governato anche dai principi di correttezza e buona fede, in funzione del buon andamento e imparzialità (Art. 97 Cost.), pertanto esso non può trasmodare in arbitrio o gravi condizioni di disparità di trattamento tra il personale";

il docente, essendosi rivolto prima al competente Tribunale del lavoro, ed in seguito al collegio lavoro, vedeva accogliere il proprio ricorso con ordinanza n. 2568 del 12 febbraio 2016, la quale, nelle motivazioni, sottolineava, tra l'altro, l'assenza di "logica e ragionevole giustificazione" della scelta operata dalla dirigente scolastica, considerata eccessivamente sperequata rispetto agli altri colleghi della medesima classe di concorso;

la dirigente scolastica, a sua volta, invece di dare attuazione all'ordinanza del collegio lavoro, stravolgeva ulteriormente la cattedra del docente, sottraendole 6 ore di fisica e disponendo che in tali ore il docente rimanesse a disposizione per supplenze;

in seguito a diffida proposta dal professor Filardi all'ufficio scolastico della Calabria, quest'ultimo intimava alla dirigente scolastica di integrare la cattedra del docente con le ore di Matematica, ma, in seguito a risposta della stessa dirigente scolastica fondata su un parere dell'Avvocatura distrettuale dello Stato di Reggio Calabria (peraltro rimasto inaccessibile al docente nonostante la richiesta) mutava indirizzo, accogliendo le argomentazioni della dirigente;

con evidente connessione al descritto contenzioso, in data 9 marzo 2016, la dirigente scolastica comunicava al professor Filardi di essere in corso nei suoi confronti un procedimento di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale;

tale provvedimento risultava attivato in seguito ad indagine già espletata da ispettore dell'ufficio scolastico regionale, la cui relazione ispettiva veniva depositata proprio tre giorni dopo l'emissione dell'ordinanza citata;

il professor Filardi partecipava al procedimento inviando due memorie difensive entro le scadenze concessegli, ma, prima ancora che scadesse il termine significatogli, l'USR gli notificava il provvedimento di trasferimento,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga che le vicissitudini del professor Filardi denotino nei suoi confronti un atteggiamento di malevolenza da parte degli uffici a fronte di un diritto positivamente difeso presso un Tribunale della Repubblica, il cui disposto è stato conseguentemente vanificato;

se non ritenga di assumere personalmente informazioni in proposito ed eventualmente valutare e disporre;

se non ritenga, come risulta all'interrogante, che il caso descritto sia emblematico di un atteggiamento di numerosi dirigenti scolastici, i quali interpretano il dettato della legge n. 107 del 2015, la quale ne ha dilatato prerogative e competenze, come un'autorizzazione ad agire in termini autoritativi e talora prevaricatori.

(4-08705)