• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03127 il 20 giugno 2014, sono stati arrestati, in via cautelare dieci operatori sanitari con l'accusa di maltrattamenti ai pazienti ricoverati presso gli Istituti Polesani di Ficarolo (RO); ...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03127presentato daCARNEVALI Elenatesto diMartedì 1 luglio 2014, seduta n. 254

CARNEVALI, FARAONE, DE MENECH, CRIVELLARI, MIOTTO e MURER. — Al Ministro della salute, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
il 20 giugno 2014, sono stati arrestati, in via cautelare dieci operatori sanitari con l'accusa di maltrattamenti ai pazienti ricoverati presso gli Istituti Polesani di Ficarolo (RO);
l'indagine è stata condotta dai carabinieri del Nas e dalla polizia a seguito di una denuncia presentata lo scorso anno da alcuni parenti delle vittime che avevano notato lividi ed ecchimosi sul corpo dei loro familiari ospiti della struttura;
le indagini durate mesi, nelle quali sono state utilizzate intercettazioni ambientali, sono tutt'ora in corso;
gli accertamenti hanno fatto emergere l'utilizzo di forme di violenza, brutalità e vessazioni nei confronti dei disabili psichici e fisici ricoverati;
dall'indagine è emerso che alle richieste dei familiari delle vittime di avere chiarimenti circa le lesioni riscontrate sui propri cari, il personale dell'Istituto si giustificava sostenendo che gli ospiti si erano infortunati a causa delle precarie condizioni fisiche, derivanti da problematiche motorie o da malattie psichiatriche;
gli Istituti Polesani di Ficarolo (Ro) accolgono un numero considerevole – oltre 200 – di persone con disabilità psichica e fisica distribuiti per nuclei/reparti, a cui si aggiunge una comunità alloggio;
da una visita recente agli Istituti in questione alla quale hanno partecipato i deputati D. Faraone, R. De Menech, D. Crivellari si è verificata l'accoglienza di giovani pazienti psichici nei nuclei con ospiti molto adulti;
in alcuni reparti, tutte le stanze dedicate al riposo degli ospiti sono completamente prive di porte;
sembra emergere che la struttura sia in fase di pre-accreditamento, ricevendo la quota sanitaria per ospite da parte della regione Veneto;
la drammatica realtà emersa dall'indagine, ancora in corso, solleva pesanti interrogativi sulla mancata vigilanza da parte della regione Veneto (principale finanziatore della struttura) nonostante le denunce e i sospetti;
i Nas hanno emesso un verbale, che dovrebbe essere stato notificato alla regione Veneto;
la struttura risulta beneficiare di quote giornaliere per ciascun ospite, provenienti dal fondo sanitario per le attività di rilievo sanitario, come previsto dal vigente decreto sui LEA;
per l'ottenimento dell'accreditamento sono necessari il rigoroso rispetto degli standard strutturali e gestionali e dei requisiti di sicurezza (testo unico sulla sicurezza del lavoro) –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti sopraesposti e delle contestazioni rilevate dai Nas e quali iniziative intendano adottare, nei limiti delle loro competenze e con il coinvolgimento delle regioni, per promuovere una ridefinizione dei criteri di accreditamento e delle modalità di controllo delle strutture socio-sanitarie, anche in relazione all'adeguatezza dei modelli organizzativo-gestionali rispetto all'esigenza di umanizzazione e all'adempimento dei piani individuali di assistenza. (5-03127)