• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/18948 (4-18948)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18948presentato daMAESTRI Andreatesto diVenerdì 22 dicembre 2017, seduta n. 903

   ANDREA MAESTRI, CIVATI, BRIGNONE e PASTORINO. — Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   il 15 dicembre 2017 il sindaco di Como – eletto da una coalizione di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia – ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente «a tutela della vivibilità urbana e del decoro del centro urbano» che introduce per 45 giorni nella zona centrale della città il divieto di mendicare «in forma dinamica» e «in forma statica» e il divieto di bivacco, stazionamento e accattonaggio, in strada e sotto i portici di alcune chiese;

   i destinatari del divieto sono mendicanti, clochard, persone costrette a vivere in strada: per loro il mancato rispetto dell'ordinanza sarà punito con una sanzione pecuniaria da euro 50 ad euro 300;

   si tratta di un'ordinanza considerata dal sindaco ancor più necessaria in vista delle festività natalizie e dall'aumento di afflusso di persone in città – previste per turismo, per lo shopping o per la partecipazione degli eventi connessi alla manifestazione «Città dei balocchi» – alle quali forme di accattonaggio risulterebbero invasive e moleste; invece, a giudizio degli interroganti, le condizioni di disagio, povertà e abbandono dei senza dimora potrebbero turbare le coscienze;

   come primo riferimento l'ordinanza applica l'articolo 50 del Testo unico degli enti locali come riscritto dal decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito dalla legge n. 48 del 2017 sulla sicurezza urbana, «per la sensazione di insicurezza che deriva dagli scenari sopra illustrati». A giudizio degli interroganti si applica così una legge dello Stato non per fatti reali di sicurezza ma per percezioni di insicurezza;

   compattamente e coscienziosamente la rete dei volontari ha finora ignorato l'ordinanza e continuato a soccorrere le persone costrette a vivere all'aperto nonostante le temperature gelide, con semplici e solidali gesti, con una bevanda calda, qualcosa da mangiare o una coperta, cercando di non farle sentire sole e restituire loro un po’ di dignità e di conforto;

   il provvedimento del sindaco di Como ammette «ricorso al T.A.R. Lombardia entro sessanta giorni o, in alternativa, al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni dalla sua adozione»;

   a questo proposito è bene ricordare che già il 3 aprile 2017 è stato accolto il ricorso straordinario al Capo dello Stato proposto dall'Associazione Avvocato di strada contro un'ordinanza firmata dal sindaco di Molinella, un piccolo comune della provincia di Bologna, che prevedeva una multa e il sequestro dei mezzi utilizzati e che voleva colpire anche chi, in silenzio e senza disturbare nessuno, chiedeva aiuto solo per alleviare la propria condizione di povertà;

   la decisione del ricorso straordinario al Capo dello Stato sulla base del parere del Consiglio di Stato, ha ritenuto tra l'altro che il sindaco non può in nessun caso colpire con provvedimenti punitivi chi si limita a chiedere l'elemosina senza molestare o infastidire nessuno e non può utilizzare lo strumento dell'ordinanza contingibile ed urgente, concesso per contrastare situazioni di emergenza, per altri scopi –:

   se il Governo non ritenga urgente assumere un'iniziativa normativa che ripristini la legalità e ponga un freno al potere di ordinanza non correttamente esercitato da alcuni sindaci che emettono provvedimenti contro i poveri, anziché intervenire contro la povertà;

   se non consideri urgente assumere iniziative, anche normative, volte a precisare che la mendicità è una forma di semplice richiesta di aiuto che non può essere oggetto di repressione e a evitare l'uso disinvolto del potere di ordinanza potendo ricorrere le amministrazioni ad altri strumenti di intervento.
(4-18948)