• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/12985 (5-12985)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12985presentato daCARLONI Anna Mariatesto diVenerdì 22 dicembre 2017, seduta n. 903

   CARLONI e IMPEGNO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   la linea 2 della metropolitana di Napoli è un servizio ferroviario di metropolitano di competenza della società Trenitalia, che conta 12 fermate su 18,9 per circa 77.000 passeggeri/giorno;

   tutti i fabbricati di stazione sono di competenza di Rete ferroviaria italiana (Rfi). Questi presentano tornelli inattivi, che non consentono filtraggio tra passeggeri e eventuali malintenzionati, favorendo al contempo l'evasione tariffaria. Non risulta operante un servizio di videosorveglianza e/o di controllo con polizia privata. Si può affermare che le stazioni siano non presidiate nella loro interezza;

   totalità dei fabbricati versa in condizioni precarie e necessiterebbe di interventi di ristrutturazione, insistendo su una linea inaugurata nel 1925. Inoltre, quasi nessuna delle stazioni è accessibile ai diversamente abili: a ciò dovrebbe porre rimedio l'accordo stipulato fra comune di Napoli nel maggio 2015, ma che ad oggi è rimasto inattuato;

   in particolare, si evidenzia il degrado della stazione «Napoli San Giovanni-Barra», che serve il quartiere di San Giovanni a Teduccio, che conta 25.361 cittadini alla periferia orientale del comune di Napoli, e che dal 14 dicembre 2014 funge da capolinea della linea 2;

   nel quartiere è stata di recente inaugurata una nuova sede dell'università degli studi di Napoli «Federico II», con all'interno un centro di sviluppo della società americana Apple Inc. Quest'apertura ha notevolmente aumentato il flusso di viaggiatori, principalmente studenti, che utilizzano lo scalo ferroviario per recarsi in facoltà;

   lo storico fabbricato viaggiatori, inaugurato nel 1909 in piazza San Giovanni Battista, è stato sostituito nel 2010 da una più moderna stazione, ubicata a circa 100 metri in direzione Napoli. Il vecchio edificio giace in stato di abbandono, aumentando il senso di degrado che già pervade tutto il borgo di San Giovanni;

   l'accesso alla stazione non avviene più dall'ampia piazza San Giovanni Battista, bensì da un angusto vicolo che affaccia su corso San Giovanni a Teduccio. Tale ingresso è poco segnalato, nonché non presidiato, e risulta spesso ingombrato da auto parcheggiate senza rispettare gli stalli di sosta. La stazione è dotata di un parcheggio con circa 200 posti auto, di competenza, che però risulta chiuso e non accessibile al pubblico, nonostante nel dicembre 2014 dichiarazioni congiunte rilasciate da Rfi e comune di Napoli ne prevedessero una imminente apertura;

   nonostante la stazione sia di relativa recente inaugurazione, lo spazio verde antistante, di competenza di Rfi, versa in condizioni di abbandono. I cittadini, per prendere un treno, devono percorrere diverse decine di metri all'aperto attraverso tale giardino, senza alcuna copertura contro le intemperie. Il fabbricato viaggiatori non presenta punti d'informazione all'utenza, né i già citati tornelli d'accesso;

   infine, il progetto del potenziamento del nodo di Napoli elaborato da Rfi nel 2003 prevedeva l'attivazione sulla linea 2 di due ulteriori stazioni, denominate «Traccia» e «Galileo Ferraris». In particolare, la prima, praticamente completata, presenta due uscite: una a servizio del rione Luzzatti, ed una, attraverso un tunnel pedonale, su via Traccia, rompendo così lo storico isolamento urbanistico del rione circa 7.000 cittadini). Lo stato di abbandono di un'opera pubblica nei fatti pronta all'uso rappresenta, secondo gli interroganti, un grave spreco di risorse pubbliche, nonché un sottoutilizzo del servizio metropolitano della linea 2 –:

   se il Ministro interrogato sia al corrente della situazione descritta in premessa; se ritenga che sussistano i presupposti per promuovere verifiche al riguardo;

   quali iniziative intenda assumere nei confronti di Ferrovie dello Stato italiane affinché si possano predisporre le misure necessarie a salvaguardare i diritti di chi giornalmente usufruisce di un servizio, come quello della linea 2, in condizioni di dignità e sicurezza, garantendo il miglioramento delle condizioni della stazione «Napoli San Giovanni-Barra» e l'apertura delle stazioni «Traccia» e «Galileo Ferraris».
(5-12985)