• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04768-AR/1 ...    premesso che:     la legge di bilancio in esame contiene diverse disposizioni recanti misure di carattere ambientale, di tutela e sicurezza del territorio, nonché di...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04768-AR/148presentato daMARCON Giuliotesto diGiovedì 21 dicembre 2017, seduta n. 902

   La Camera,
   premesso che:
    la legge di bilancio in esame contiene diverse disposizioni recanti misure di carattere ambientale, di tutela e sicurezza del territorio, nonché di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico;
    l'Unesco ha evidenziato la condizione di forte rischio a cui sono esposte Venezia e la sua laguna, sempre più compromesse da dinamiche di sfruttamento invasive e pericolose, prima fra tutte quella del transito quotidiano delle grandi navi passeggeri e commerciali che da anni, passando all'interno della laguna, mettono a repentaglio uno degli ecosistemi più complessi e fragili d'Italia;
    il Comitato Unesco, riunito in sessione plenaria a Istanbul nel 2016, ha approvato all'unanimità le raccomandazioni della Commissione a suo tempo inviata a Venezia per esaminare le condizioni del sito, tra le quali la più urgente è la richiesta di proibire alle « largest ships» (le più grandi navi) di transitare in laguna;
    il Comitato interministeriale di indirizzo, coordinamento e controllo sulla laguna di Venezia (il cosiddetto «Comitatone»), riunitosi il 7 novembre 2017, in assenza di 3 Ministri dei 5 previsti nella composizione del consesso, ha approvato una delibera per delineare la soluzione delle grandi navi crociera a Venezia;
    la delibera individua gli accosti per le nuove navi di grandi dimensioni, nella zona portuale di Marghera (Canale Nord-sponda Nord) con accesso dalla bocca di porto di Malamocco e il canale di grande navigazione Malamocco-Marghera;
    con tale delibera, a distanza di 5 anni dal decreto Clini-Passera che per proteggere Venezia e la sua laguna riconosceva la necessità di impedire alle «grandi navi» l'accesso «considerata la particolarissima sensibilità e vulnerabilità ambientale della laguna di Venezia ove sono presenti ecosistemi posti a rischio anche tenuto conto dei rilevanti aumenti del traffico marittimo», si elimina di fatto l'unico progetto approvato dalla Commissione di Valutazione di impatto ambientale e corredato del provvedimento di compatibilità ambientale del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ossia il progetto che sposta il terminal fuori dalla laguna, alla Bocca di Lido;
    la via navigabile alternativa che privilegia la soluzione extralaguna approvata dalla Commissione di valutazione di impatto ambientale e compatibile con l'attività crocieristica a Venezia, sarebbe realizzabile in circa 2 anni dalla definitiva approvazione del Cipe;
    invece, la delibera del Comitatone è stata adottata sulla base di una documentazione di cui non si conoscono i contenuti, né tanto meno i criteri adottati per comparare progetti a diverso grado di definizione, redatta da un apparato tecnico privo di credibilità ed affidabilità e che l'Autorità Portuale si è rifiutata di rendere pubblici. Neanche con la richiesta dell'accesso agli atti da parte di chi si batte contro il transito delle grandi navi in laguna si è potuto visionare la documentazione;
    la salvaguardia della laguna e della città di Venezia non sarebbe assicurata dalla scelta della delibera, che aggraverebbe il già delicato equilibrio idrodinamico e morfologico della laguna centrale, per i lavori di adeguamento e di ingente scavo e rimodellazione dei canali portuali di accesso e per i lavori di sbancamento delle banchine in aree private e altamente inquinate;
    nella delibera non vi è alcun riferimento agli scavi necessari per la realizzazione dell'accosto nel canale industriale nord di Marghera e il contemporaneo raggiungimento dell'attuale stazione marittima, stimabili in 4-5 mil/mc di fanghi altamente inquinati, né si fa riferimento alla valutazione di impatto ambientale per tutto il percorso e per tutti gli scavi che si rendono necessari, anche considerando la bocciatura da parte della Commissione valutazione di impatto ambientale del progetto di adeguamento del Canale Contorta Sant'Angelo presentato dalla stessa autorità portuale;
    un disegno, quello del Comitatone, con conseguenze pericolose per la stessa sicurezza dei traffici portuali, in quanto, per raggiungere la banchina Marghera e l'attuale stazione marittima si dovrebbe attraversare il polo chimico considerato area a «Rischio di incidenti rilevanti» (Rir) e dove sarebbero concentrate, in un solo percorso nautico, tutte le navi commerciali, industriali e turistiche di grandi dimensioni;
    il Comitatone ha inoltre autorizzato il riparto di finanziamenti previsti dalla legge Speciale per Venezia pari a 70 milioni, di cui 20 milioni disponibili a breve dopo l'incontro del 7 novembre 2017 (5 milioni per il 2016 e 15 milioni per il 2017) per i Comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino-Treporti,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di non finanziare o supportare economicamente in qualsiasi altra forma, progetti e lavori che siano finalizzati a scavare altri canali nella laguna veneziana o a realizzare un allargamento del Canale petroli o ad abbassarne il fondale con sommovimento di fanghi inquinanti.
9/4768-AR/148. (Testo modificato nel corso della seduta) Marcon, Pannarale, Pellegrino.