• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.9/04768-AR/1 ...    premesso che:     a distanza di quasi sei anni dal brusco innalzamento dell'età pensionabile operato per le donne del pubblico impiego introdotto con l'articolo 22-ter comma...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04768-AR/129presentato daGNECCHI Marialuisatesto diGiovedì 21 dicembre 2017, seduta n. 902

   La Camera,
   premesso che:
    a distanza di quasi sei anni dal brusco innalzamento dell'età pensionabile operato per le donne del pubblico impiego introdotto con l'articolo 22-ter comma 1 del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito in legge 3 agosto 2009 n. 102, con la finestra mobile di 12 mesi per i lavoratori dipendenti e 18 per gli autonomi introdotta dall'articolo 12 comma 1 del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito in legge 30 luglio 2010 n. 122, con l'aspettativa di vita per tutti uguale e senza una fine, introdotta dal comma 2 dell'articolo 22-ter del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito in legge 3 agosto 2009 n. 102 e modificata con l'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2001, n. 201, convertito in legge n. 214 del 2011, «SalvaItalia», e i tanti problemi che ne sono scaturiti, conseguenza di una misura ispirata esclusivamente da obiettivi contabili e che ha ignorato le conseguenze sociali ed occupazionali che ne sarebbero discese, finalmente, con l'articolo 1, comma 179, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 è stato reintrodotto nel nostro sistema previdenziale uno strumento, anche se assistenziale, di flessibilità in uscita, attraverso l'istituzione della cosiddetta Ape sociale, che tiene conto dello stato di disoccupazione, della situazione di difficoltà per chi assiste familiari disabili, e individua una serie di lavori che meritano un'attenzione particolare tanto da poter pensare a 1500 euro già dai 63 anni;
    i ritardi nell'emanazione dei decreti attuativi della citata disposizione delle legge di bilancio 2017, nonché le interpretazioni restrittive che l'Inps ha voluto adottare anche in questa circostanza, andando ancora una volta oltre la lettera e lo spirito della norma, hanno ritardato l'avvio della sperimentazione di questo importante strumento, generando non poca incertezza tra i tanti lavoratori e lavoratrici interessati;
    i pur importanti segnali di ripresa economica ancora non si riflettono sulla condizione sociale ed occupazionale di tanti settori del paese, quelli più colpiti dalla crisi degli anni scorsi;
    l'Ape volontaria in questa legge di bilancio è già prorogata al 31.12.19, la misura per i precoci è già strutturale;
    l'Ape sociale è una misura sperimentale che dovrebbe terminare con il 31 dicembre 2018,

impegna il Governo

a proseguire il confronto con le parti sociali per verificare l'andamento dell'utilizzo dello strumento dell'Ape sociale e l'effettivo impegno finanziario, con l'obiettivo di rendere strutturale tale misura e così restituire alle persone in particolari condizioni di poter accedere ad una misura di sostegno economico in attesa di perfezionare un minimo di flessibilità al nostro sistema previdenziale.
9/4768-AR/129. (Testo modificato nel corso della seduta) Gnecchi, Damiano, Albanella, Boccuzzi, Baruffi, Arlotti, Casellato, Cinzia Maria Fontana, Di Salvo, Giacobbe, Gribaudo, Miccoli, Paris, Incerti, Casellato, Patrizia Maestri, Tinagli, Rostellato, Rotta.