• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.9/04768-AR/0 ...    premesso che:     Governo e Parlamento hanno più volte deliberato che il processo di alienazione del patrimonio immobiliare ad uso residenziale degli Enti Previdenziali...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04768-AR/018presentato daMORASSUT Robertotesto diGiovedì 21 dicembre 2017, seduta n. 902

   La Camera,
   premesso che:
    Governo e Parlamento hanno più volte deliberato che il processo di alienazione del patrimonio immobiliare ad uso residenziale degli Enti Previdenziali Pubblici, oggi tutto riunificato sotto l'INPS, venisse ripreso nel pieno rispetto delle regole, delle garanzie e delle tutele previste dalla legge n. 410 del 2001;
    dopo circa 10 anni di stallo l'INPS si appresta a riprendere il processo di vendita diretta agli inquilini secondo le garanzie del prezzo stabilite dalla legge;
    tra le regole e le tutele previste dalla legge n. 410 del 2001 vi era quella fondamentale del rinnovo del contratto per 9 anni per chi non può comprare a causa del basso reddito;
    esiste un problema di regolarizzazione dei cosiddetti «sine titulo», occupanti senza contratto ma non morosi avendo regolarmente corrisposto una indennità di occupazione;
    tale situazione impone, per essere regolarizzata, di adottare equi criteri per computare l'eventuale differenza di corrispondenze tra indennità di occupazione e regolare affitto;
    la situazione di emergenza abitativa impone la valutazione di tutte le misure necessarie per evitare un suo aggravio,

impegna il Governo

   a valutare l'opportunità di:
    verificare con INPS, attraverso i Ministeri vigilanti, le misure più adatte a tutelare le fasce più deboli degli inquilini;
   in particolare:
    che nei prezzi di vendita, che per tutti coloro che ne hanno diritto sono riportati al 2001, si tenga in dovuto conto il degrado degli immobili;
   che vengano reintrodotti strumenti agevolativi utili, quali i mutui agevolati;
   che si operi per la tutela delle fasce deboli, chiarendo che i 9 anni di rinnovo del contratto alle medesime condizioni decorrono dalla eventuale vendita o conferimento a terzi;
   che la regolarizzazione, per quanti ne hanno diritto sulla base della legge, avvenga in modo analogo a quanto l'istituto ha fatto in precedenza, con riferimento esclusivo ai canoni derivanti dagli accordi sindacali.
9/4768-AR/18. Morassut.