• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04768-AR/0 ...    premesso che:     il disegno di legge recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020» prevede,...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04768-AR/012presentato daDA VILLA Marcotesto diGiovedì 21 dicembre 2017, seduta n. 902

   La Camera,
   premesso che:
    il disegno di legge recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020» prevede, all'articolo 1 commi 140, 313, 468 e 493, stanziamenti e interventi per la messa in sicurezza del territorio;
    la Legge n. 426 del 1998 («Nuovi interventi in campo ambientale»), all'articolo 1, comma 4, individua l'area industriale di Porto Marghera come Sito di Bonifica di Interesse Nazionale, collocandola al primo posto nell'elenco di tali siti. Per la prima volta in Italia vengono riconosciute, e successivamente perimetrate, alcune aree industriali e ad alto rischio ambientale per la messa in sicurezza e bonifica delle quali è ritenuto necessario l'intervento dello Stato. L'interesse nazionale viene definito in relazione al rilievo dell'impatto sull'ambiente connesso all'estensione dell'area interessata, alla quantità e alla pericolosità degli inquinanti presenti;
    il Sito di Bonifica di Interesse Nazionale (SIN) di Venezia – Porto Marghera è stato perimetrato con decreto dell'allora Ministro dell'Ambiente del 23 febbraio 2000: esso si estende per circa 5.730 ettari, di cui circa 3.017 ettari di aree a terra, 513 ettari di canali e 2200 ettari di aree lagunari. Le aree a terra comprendono la zona industriale di Porto Marghera, aree interessate o potenzialmente interessate dalla discarica di rifiuti industriali, aree destinate ad attività terziarie, aree residenziali e aree agricole;
    con il successivo decreto del 18 settembre 2001 è stato approvato il Programma Nazionale di Bonifica e Ripristino Ambientale dei siti inquinati di interesse nazionale, che ha destinato fondi per il finanziamento degli interventi per la messa in sicurezza d'emergenza e di caratterizzazione, relativi ad aree o beni pubblici o effettuati in danno di soggetti inadempienti da parte delle pubbliche amministrazioni;
    dalla sottoscrizione dell'Accordo di Programma per la Chimica di Porto Marghera (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 febbraio 1999) e del relativo Atto Integrativo (siglato il 15 dicembre 2000), a quella dell'Accordo di Programma cosiddetto «Vallone-Moranzani», in data 31 marzo 2008, a quella dell'Accordo di Programma per la bonifica e la riqualificazione ambientale del Sito di Interesse Nazionale di Venezia – Porto Marghera e aree limitrofe, in data 16 aprile 2012, alla successiva sottoscrizione di un ulteriore Accordo di programma per la riconversione e riqualificazione industriale (PRRI) dell'area di crisi industriale complessa di Porto Marghera, in data 8 gennaio 2015, da quasi vent'anni numerosi piani, protocolli e atti hanno avuto ad oggetto la bonifica, la messa in sicurezza, il ripristino ambientale e la riqualificazione industriale del sito petrolchimico di Porto Marghera, nonché la definizione del suo perimetro e delle sue articolazioni;
    l'area di Venezia – Porto Marghera è stata nuovamente riconosciuta come area di crisi industriale complessa con decreto 8 marzo 2017 e, con decreto ministeriale 7 aprile 2017, è stato costituito, ai sensi dell'articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31 gennaio 2013, il Gruppo di Coordinamento e Controllo per l'area di crisi industriale complessa di Venezia – Porto Marghera con il compito di definire e attuare il PRRI;
    nella Relazione sullo stato di avanzamento dei lavori di bonifica nel sito di interesse nazionale di Venezia-Porto Marghera, approvata il 10/12/2015 dalla «Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati», è appurato che «per i marginamenti delle macroisole di Porto Marghera, sinora, lo Stato ha sostenuto la spesa complessiva di 781,635 milioni di euro, con la realizzazione di circa il 94 per cento delle opere previste, sicché mancano circa 3- 3,5 chilometri di marginamenti e di rifacimento delle sponde, da eseguire o ancora in corso di realizzazione [...] su 41.919 metri totali di marginamenti necessari [...] ne erano stati realizzati, o erano in corso di realizzazione, 39.544 metri»; e ancora: «a fronte di un 5/6 per cento di opere ancora da eseguire, per il completamento dei marginamenti lagunari, occorre la complessiva somma di circa 250 milioni di euro, pari ad oltre il 30 per cento di quella sinora sostenuta dallo Stato, per realizzare il 95 per cento delle opere ad oggi eseguite. [...] Tale picco di spesa finale si spiega con la lievitazione dei costi, determinata dal fatto che i marginamenti da completare e rifinire sono quelli più complessi»;
    senza il completamento delle opere previste negli accordi di programma citati, attualmente per larga parte in «stallo», le sostanze tossiche contenute nei terreni contaminati continueranno a percolare in laguna ed in falda;
    le opere finalizzate alla realizzazione del retromarginamento non sono neppure cominciate, tanto che la Regione ha ritenuto di transare (per ben 56 milioni di euro) con il concessionario SIFA, di fatto prorogando a data da destinarsi l'importante progetto di riqualificazione «Moranzani» che prevedrebbe ben 200 ettari di parchi;
    la definitiva messa in sicurezza dell'area è una condizione necessaria per la sua riconversione e riqualificazione industriale: senza di essa, il sito non potrà attrarre gli investimenti necessari a far ripartire sviluppo e occupazione,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare ogni iniziativa utile e di coordinarsi con ogni competente livello amministrativo per concludere la messa in sicurezza del sito industriale di Porto Marghera attraverso il completamento dei marginamenti e la revisione e il collaudo conclusivo dei marginamenti già effettuati.
9/4768-AR/12. (Testo modificato nel corso della seduta) Da Villa.