• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08788 LUCIDI, CAPPELLETTI, DONNO, GIARRUSSO, MORONESE, PUGLIA, CASTALDI - Al Ministro della giustizia - Premesso che: la legge 19 ottobre 2017, n. 155, recante "Delega al Governo per la...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08788 presentata da STEFANO LUCIDI
giovedì 21 dicembre 2017, seduta n.920

LUCIDI, CAPPELLETTI, DONNO, GIARRUSSO, MORONESE, PUGLIA, CASTALDI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

la legge 19 ottobre 2017, n. 155, recante "Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza" dovrà intervenire con uno o più decreti legislativi volti a modificare la legge fallimentare, riformare le procedure concorsuali, la disciplina della composizione delle crisi da sovraindebitamento, e il sistema dei privilegi e delle garanzie;

è stata istituita, con decreto del Ministro della giustizia del 28 gennaio 2015, una commissione di esperti incaricata di valutare la necessità di ulteriori interventi normativi di riordino della disciplina delle procedure concorsuali. La commissione, composta da magistrati, docenti universitari e professionisti, è presieduta dal dottor Renato Rordorf, presidente della 1ª sezione civile della Corte di cassazione ed è supportata da un comitato scientifico;

fra le linee guida che il Governo dovrà osservare nell'attuazione della suddetta delega, vi sono i risultati dei lavori della "Commissione Rordorf", la quale evidenzia l'individuazione dell'autorità giudiziaria competente per territorio in base alla nozione di "centro degli interessi principali del debitore";

considerato che a quanto risulta agli interroganti:

dai quotidiani on line "tuttoggi.info" del 18 dicembre 2017 e "umbria24" del 14 dicembre 2017 si evincono le forti preoccupazioni di ordini professionali degli avvocati di Spoleto e Terni, e dei commercialisti, i quali condividono le fortissime preoccupazioni legate al riordino delle sezioni fallimentari dei Tribunali di Spoleto e Terni;

secondo questi ultimi la suddetta soppressione priverebbe il territorio di un'importante competenza giudiziaria, che invece, proprio per la sua rilevanza strategica, deve essere il più possibile vicina alle imprese, specialmente in una fase così delicata per il rilancio dell'economia;

considerato, inoltre, che:

il territorio ternano insiste nell'area di crisi complessa "Terni-Narni-Amelia", istituita proprio a causa delle diffuse difficoltà riscontrate nel tessuto aziendale, che ha coinvolto negli ultimi anni moltissime realtà del territorio; il progetto si prefigge la riconversione e la riqualificazione industriale dell'area di crisi;

il territorio di Spoleto negli ultimi anni, complice la crisi economica, ha subìto forti sofferenze sotto il profilo dello sviluppo economico, e il tessuto aziendale del territorio ha subìto forti perdite tanto da essere molto discusso l'inserimento di quest'ultima zona nell'area di crisi complessa "Terni-Narni-Amelia";

fra le aziende colpite nel tessuto spoletino vi sono: Alimentitaliani (ex Novelli), IMS (ex Pozzi) e Panetto e Petrelli, le quali comprendono svariate centinaia di lavoratori;

considerato infine che, a parere degli interroganti la soppressione delle sezioni fallimentari di Terni e Spoleto aggraverebbe ulteriormente un'area già fortemente provata dalla crisi e dagli eventi sismici, che hanno interessato lo stesso territorio e le aziende nel corso del 2016,

si chiede di sapere:

quali iniziative intenda adottare il Ministro in indirizzo, di concerto con la Regione Umbria e gli enti locali interessati, al fine di scongiurare la soppressione della sezione fallimentare del Tribunale di Spoleto e della sezione fallimentare del Tribunale di Terni;

se non intenda rivedere i criteri di specializzazione delle sedi, permettendo il mantenimento delle sezioni attualmente esistenti.

(4-08788)