• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/04168 BISINELLA, BELLOT, MUNERATO, ZIZZA, MASTRANGELI, CONTE - Ai Ministri della salute e dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: la diffusione delle fake news in...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-04168 presentata da PATRIZIA BISINELLA
mercoledì 20 dicembre 2017, seduta n.919

BISINELLA, BELLOT, MUNERATO, ZIZZA, MASTRANGELI, CONTE - Ai Ministri della salute e dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

la diffusione delle fake news in ambito sanitario ha assunto negli ultimi anni una dimensione imponente. Le fake news vengono diffuse principalmente attraverso il web, divenendo in pochissimo tempo virali, soprattutto attraverso l'impiego dei social network;

i principali esperti di divulgazione e di percezione pubblica della scienza insistono nel porre la questione dei potenziali danni sugli utenti;

come noto, il caso Stamina per il trattamento di gravi malattie neurodegenerative, il metodo Hamer per la cura del cancro, basato sulla demonizzazione della chemioterapia, la correlazione vaccini/autismo e altre notizie di questo genere hanno generato effetti molto negativi con sviluppi, in diversi casi, drammatici;

la capillarità e la rapida diffusione delle fake news rendono il lavoro degli scienziati e degli esperti di comunicazione scientifica ancora più difficile, vista l'attrazione che molte persone nutrono verso teorie complottiste;

il 5 dicembre 2017 il professor Gilberto Corbellini, storico della medicina, ha pubblicato un articolo su una testata giornalistica nazionale, in cui si scagionavano gli scienziati dell'essere responsabili, a causa del loro isolamento culturale, del fenomeno delle fake news, sottolineando il problema dell'ampia diffusione dell'analfabetismo funzionale sulle materie scientifiche in buona parte della popolazione italiana;

l'Unione nazionale medico scientifica d'informazione (UNAMSI), che raggruppa i più accreditati giornalisti medico-scientifici italiani, ha stilato un decalogo a cui i professionisti dei media e gli utenti dovrebbero ispirarsi per selezionare e dare credito alle notizie tratte dai siti web;

il decalogo, chiamato "Salute in Internet" è stato condiviso in numerosi convegni e corsi di aggiornamento per giornalisti dal presidente dell'UNAMSI, Francesco Brancati. Oltre alla verifica della fonte, si suggerisce di controllare la data di aggiornamento del sito, che potrebbe contenere notizie vecchie di anni;

il decalogo esorta ad evitare drasticamente il fenomeno conosciuto come "il dottor Google", ovvero le cure fai da te, estrapolate dai siti internet e le conseguenti prescrizioni di farmaci attraverso il web; si chiede inoltre di verificare che i siti rispettino la privacy dei lettori, di diffidare di blog e forum, spesso non accurati, e di non dare troppa importanza ai motori di ricerca che, sovente, non mostrano i risultati in ordine di importanza ed autorevolezza;

il decalogo invita, infine, ad usare una certa cautela nell'acquisto di farmaci on line, a non cadere in forme presenti sul web di pubblicità occulta di farmaci e cure, e di dare poco credito alle teorie complottiste;

in Italia si è iniziato da poco a discutere di come porre un argine al fenomeno della fake news. In Australia, ad esempio, ha fatto scalpore la multa di 320.000 dollari inflitta a Belle Gibson, una blogger che si era inventata di avere il cancro al cervello, per vendere più copie del suo libro;

sarebbe opportuna ad avviso degli interroganti la predisposizione di strumenti volti a verificare e garantire la veridicità delle informazioni, cosa di fondamentale importanza, specie in ambito sanitario, visto e considerato il potenziale impatto negativo sulla salute degli utenti;

il progetto "La Salute un bene da difendere, un diritto da promuovere" coordinato dall'associazione di pazienti "Salute Donna Onlus" e finalizzato a migliorare la presa in carico e la cura dei pazienti oncologici, ha recentemente presentato un accordo di legislatura, in quindici punti, che rappresenta un autentico manifesto di politica sanitaria dedicata all'onco-ematologia e riservato agli addetti ai lavori, alle associazioni pazienti e ai politici nazionali e regionali;

l'ultimo punto dell'accordo fa riferimento all'impegno delle parti contraenti a lavorare con il Ministero della salute, attraverso l'Istituto superiore di sanità, con le società scientifiche e le aziende globali del web per combattere il fenomeno delle fake news sul cancro e diffondere un'informazione ai pazienti certificata alla luce delle conoscenze scientifiche validate a tutela della salute dei pazienti,

si chiede di sapere:

quali misure i Ministri in indirizzo intendano adottare per impedire la proliferazione delle fake news in campo sanitario;

se la questione delle fake news in campo scientifico possa entrare a far parte dei programmi di scuola media e superiore, al fine di dotare i giovani di strumenti culturali validi per riconoscere questo tipo di notizie;

se ritengano legittimo e realizzabile l'approccio suggerito dall'accordo di legislatura di "Salute Donna Onlus" e dalle altre associazioni dei pazienti onco-ematologici.

(3-04168)