• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.4/08710 LUCIDI, MORONESE, PUGLIA, CASTALDI, PAGLINI, SANTANGELO, CAPPELLETTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio e del...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08710 presentata da STEFANO LUCIDI
mercoledì 20 dicembre 2017, seduta n.919

LUCIDI, MORONESE, PUGLIA, CASTALDI, PAGLINI, SANTANGELO, CAPPELLETTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

il Comune di Spoleto (Perugia) risulta essere in possesso della certificazione di qualità ambientale secondo lo schema UNI EN ISO 14001:2004 a partire dall'anno 2010, nonché della certificazione EMAS (eco-management and audit scheme) a partire dal 2013. Quest'ultimo è un sistema di gestione a cui possono aderire volontariamente anche gli enti pubblici per valutare e migliorare la propria efficienza ambientale;

le competenze in materia sono rispettivamente di ACCREDIA (ente unico nazionale di accreditamento) per la norma UNI EN ISO 14001:2004, mentre ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) per la certificazione EMAS;

considerato che:

tra gli obblighi di legge per una amministrazione comunale, vi è quello di redigere il piano comunale di protezione civile ai sensi della legge n. 100 del 2012, che, all'art. 1, stabilisce "3-bis. Il comune approva con deliberazione consiliare, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il piano di emergenza comunale previsto dalla normativa vigente in materia di protezione civile, redatto secondo i criteri e le modalità di cui alle indicazioni operative adottate dal Dipartimento della protezione civile e dalle giunte regionali. 3-ter. Il comune provvede alla verifica e all'aggiornamento periodico del proprio piano di emergenza comunale, trasmettendone copia alla regione, alla prefettura-ufficio territoriale del Governo e alla provincia territorialmente competenti";

risulta agli interroganti che nella dichiarazione ambientale viene asserito che "Il Comune di Spoleto si e? dotato di un proprio Piano di Protezione Civile che, aggiornato annualmente per alcune specifiche procedure, indica le misure necessarie alla salvaguardia e all'incolumità? della popolazione, nonché? le modalità? di intervento, al verificarsi di una situazione d'emergenza; Approvato con delibera di giunta comunale n. 384 del 30.12.2009";

sul sito istituzionale della Protezione civile, il Comune di Spoleto risulta inserito nell'elenco dei comuni per i quali è stato trasmesso (tramite la Regione Umbria) il piano in questione;

considerato inoltre che:

in data 18 e 19 maggio 2017 si è svolta una visita ispettiva di terza parte, secondo lo schema EMAS; gli interroganti sono in possesso del verbale di ispezione a seguito di un accesso atti: prot. 60939 del 15 luglio 2017;

al termine dell'ispezione è stata rilevata la "Non conformità N.3" classificata come "MINORE" e descritta nel seguente modo: "L'iter di revisione del Piano Comunale di Protezione Civile non risulta ancora completato"; tra le evidenze a giustificazione della "Non conformità" rilevata risulta: "ultimo aggiornamento del 2009"; la "Non conformità" doveva essere gestita entro il 18 luglio 2017 seguendo lo schema di trattamento, causa e azione correttiva doveva essere la seguente: determinazione di un cronoprogramma per il completamento del piano comunale di protezione civile entro il 22 maggio 2017;

la "Non conformità" emersa è relativa ad un requisito cogente e che, a giudizio degli interroganti, dovrebbe essere classificata come "Non conformità MAGGIORE", in quanto, come si legge nel modulo di "Non Conformità" risulta essere "MAGGIORE" quando: "(1) requisito qualificante della norma del sistema in valutazione non applicato completamente, o comunque che pregiudica la validità del sistema di gestione (qualità, ambiente, ecc.). O che non garantisce il rispetto dei requisiti cogenti. Tale non conformità deve essere risolta prima di formulare la proposta di certificazione";

considerato altresì che in data 14 dicembre 2017 la non conformità non risulta essere verificata e chiusa; e infatti è disponibile sul sito web del Comune di Spoleto il documento piano comunale di Protezione civile nella prima versione risalente all'anno 2009;

considerato infine che:

il territorio del Comune di Spoleto è caratterizzato da particolari criticità ambientali, quali eventi sismici costanti e ciclici nel tempo, ma anche fenomeni di rischio idrogeologico, nonché la presenza di due impianti contemplati dalla cosiddetta "Direttiva Seveso";

in particolare, risulta agli interroganti che un articolo di stampa pubblicato sul quotidiano on line "spoletonline" il 12 dicembre 2017, alle 20:18:42, riportava in conclusione la seguente frase: "Al lavoro i vigili del fuoco e, da qualche ora, anche il personale della protezione civile, per la veritàà apparso meno reattivo rispetto a quanto accadeva negli anni passati"; tale frase risulta essere stata corretta alle 21.31 dello stesso giorno con la seguente: "È doverosa una correzione rispetto a quanto riportato contrariamente a quanto risultava inizialmente, il gruppo comunale di Protezione civile non risulta attivo per l'emergenza maltempo, che vede Spoleto e gran parte dell'Umbria in regime di codice giallo. Con ogni probabilità a breve giungeranno comunicazioni da parte dell'Ente, che - come noto - da mesi ha affidato la gestione della Protezione civile direttamente alla dirigente Gentilini";

nel relativo piano datato 2009 è prevista l'allerta meteo tra le emergenze in capo alla Protezione civile,

si chiede di sapere:

se il Governo sia conoscenza dei fatti esposti;

se intenda verificare con ISPRA se sia conforme il fatto per cui un requisito cogente non rispettato determini una non conformità di tipo minore, anziché maggiore, considerando che la non conformità maggiore determina una sospensione della certificazione;

se intenda attivarsi affinché sia effettuato l'aggiornamento degli elenchi regionali dei piani di protezione civile, richiedendo per tutti che sia evidenziata la data di aggiornamento dei documenti.

(4-08710)