• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02426-A/029 premesso che: importante, strategico, vitale tornare a considerare la Cultura in tutte le sue manifestazioni – i monumenti, il paesaggio, i musei, le biblioteche e gli archivi, la...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02426-A/029presentato daMALISANI Giannatesto diMercoledì 9 luglio 2014, seduta n. 260

La Camera,
premesso che:
importante, strategico, vitale tornare a considerare la Cultura in tutte le sue manifestazioni – i monumenti, il paesaggio, i musei, le biblioteche e gli archivi, la musica, lo spettacolo, la cultura cosiddetta alta e la cultura popolare – non soltanto come un bene da preservare e incentivare per il valore che essa di per sé rappresenta, ma anche, allo stesso tempo, come una grande opportunità di sviluppo sociale ed economico;
il decreto in esame prevede all'articolo 12, comma 4 una modifica del comma 1 dell'articolo 41 del decreto legislativo n. 42 del 2004 («Codice dei beni culturali e del paesaggio») stabilendo che «gli organi giudiziari e amministrativi dello Stato» versino «all'archivio centrale dello Stato e agli archivi di stato i documenti relativi agli affari» esauriti da oltre trent'anni, non più quaranta;
viene condiviso il fine di tale modifica tesa a semplificare la consultazione degli archivi e ad allineare il termine temporale a buona parte della normativa di altri Paesi europei;
il settore archivistico, elemento strategico per la Pubblica Amministrazione, ha bisogno di strutture razionali e idonee che garantiscano la conservazione delle tracce delle azioni compiute a vantaggio di chiunque vorrà studiarle, conoscerle, interpretarle;
in Italia, certamente a causa del suo policentrismo storico e della disponibilità di complessi monumentali, molti Istituti archivistici hanno trovato posto in edifici pubblici originariamente costruiti per altre destinazioni, ma anche in strutture private a titolo oneroso;
la questione delle sedi d'archivio costituisce il banco di prova decisivo per verificare la capacità del mondo degli archivi di affrontare in modo efficace la realtà, prendendo atto e prospettando soluzioni all'attuale drammatica insufficienza di spazi e strutture capaci di ricevere, conservare e tramandare alle generazioni future la memoria documentaria del nostro tempo e degli anni che verranno;
questa situazione richiede, nella prospettiva di una seria politica di programmazione, di poter disporre innanzi tutto di un quadro complessivo del fabbisogno di spazi e di capacità di conservazione dei depositi d'archivio,

impegna il Governo

a ridefinire all'interno della struttura ministeriale una strategia complessiva in materia di politica delle sedi d'archivio, e dei relativi investimenti anche attraverso forme di convergenza e di collaborazione tra soggetti diversi, statali e non, pubblici e privati, in materia di conservazione e gestione del patrimonio documentale e di sedi d'archivio, definendo un piano nazionale per la salvaguardia della documentazione archivistica all'interno del Sistema Archivistico Nazionale, in accordo con regioni, province, comuni;
a esaminare, in tale quadro, la possibilità di valorizzare e dismettere i beni della Difesa in modo tale da ridurre la spesa pubblica relativa agli oneri di locazione degli immobili destinati alla conservazione e gestione del patrimonio documentale.
9/2426-A/29. Malisani.