• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18983 (4-18983)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18983presentato daMELILLA Giannitesto diMartedì 9 gennaio 2018, seduta n. 904

   MELILLA, GREGORI, NICCHI, QUARANTA, MATARRELLI, SANNICANDRO, SCOTTO, FERRARA, ZARATTI, PIRAS, DURANTI, RICCIATTI e FRANCO BORDO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   all'Autostrada dei Parchi sono stati concessi aumenti dei pedaggi autostradali nel 2018 del 12,8 per cento;

   negli ultimi 15 anni i pedaggi delle A24 e A25 sono aumentati di oltre il 200 per cento;

   è un fatto intollerabile a fronte di una inflazione annua di poco superiore mediamente all'1 per cento;

   nel 2017 l'inflazione in Italia è stata dell'1,3 per cento e dunque non è giustificabile un aumento esorbitante (di dieci volte rispetto all'inflazione) come quello accordato alla società di gestione delle autostrade che collegano Abruzzo e Lazio;

   sono in corso assemblee di sindaci e utenti sia nel versante laziale che in quello abruzzese. La protesta sta dilagando;

   dopo l'epifania è previsto un incontro dei presidenti delle regioni Lazio e Abruzzo con il Ministro Delrio per bloccare questi aumenti ingiustificati;

   un anno fa le organizzazioni dell'autotrasporto della Cna e dei consumatori hanno denunciato che le autostrade A24 e A25 non hanno rilevatori di nebbia e di ghiaccio, hanno una percentuale bassa di stalli per i veicoli pesanti, un numero insufficiente di stazioni di servizio (addirittura nessuna da Chieti a Magliano dei Marsi per oltre 100 chilometri), standard bassi per la sicurezza e la salvaguardia dell'ambiente. La messa in sicurezza antisismica (il cui confine con la manutenzione ordinaria e straordinaria, a carico del gestore, è molto stretto) della autostrada laziale e abruzzese è a totale carico dello Stato e sono stati stanziate ingenti risorse per centinaia di milioni di euro;

   l'autostrada è una infrastruttura fondamentale per l'economia abruzzese e laziale e questi aumenti rischiano di essere una ulteriore mazzata per il settore dell'autotrasporto, per i lavoratori pendolari, e in generale per i consumatori –:

   quali iniziative di competenza intenda assumere per la revoca di questi aumenti dei pedaggi autostradali.
(4-18983)