• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18974 (4-18974)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18974presentato daMAESTRI Andreatesto diMartedì 9 gennaio 2018, seduta n. 904

   ANDREA MAESTRI, PASTORINO, CIVATI e BRIGNONE. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   negli ultimi giorni diversi organi di stampa hanno diffuso la notizia secondo la quale il Ministro interrogato avrebbe nominato Gilberto Caldarozzi vice direttore tecnico operativo della direzione investigativa antimafia (DIA) e che dall'11 settembre 2017 sarebbe subentrato al generale di brigata dei carabinieri Antonio Bacile. Il quotidiano Il Sole24Ore in quella stessa data ne dava notizia, affermando di averne avuto conferma da una nota «della direzione investigativa antimafia guidata dal generale di divisione della Guardia Finanza Nunzio Ferla» nota oggi introvabile;

   nel 2012 Caldarozzi fu condannato in via definitiva a 3 anni e 8 mesi di carcere per falso, per i fatti del G8 del 2001 a Genova. Per la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, è stato uno dei responsabili di quanto fatto a Genova dalle forze di polizia, mentre la Corte di Cassazione aveva sancito che quei fatti avevano gettato «discredito sull'Italia agli occhi del mondo intero»;

   Caldarozzi è rientrato nel suo ruolo nella polizia di Stato perché a luglio 2017 sono scaduti i cinque anni di interdizione dai pubblici uffici ai quali era stato condannato, come pena accessoria, insieme ad alcune delle 25 persone – tra alti dirigenti e capireparto della polizia – condannate per i pestaggi, i falsi verbali e le prove false relativi all'irruzione nella scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001;

   per le vittime, gli avvocati e i magistrati che hanno combattuto per verità sui pestaggi, le violenze e le torture praticate nel capoluogo ligure, il nuovo incarico alla direzione investigativa antimafia è «qualcosa di grottesco» –:

   se trovi conferma la notizia della nomina di Gilberto Caldarozzi alla direzione investigativa antimafia e se, in caso affermativo, intenda chiarire le motivazioni di tale decisione;

   se non ritenga opportuno e urgente assumere le iniziative di competenza per rimuovere Caldarozzi dall'incarico assunto, per le sue gravi responsabilità e la condanna inflittagli per i fatti accaduti al G8 di Genova del 2001, tenendo in considerazione i giudizi sul suo operato espressi dalla Corte europea dei diritti dell'uomo e dalla Corte di Cassazione.
(4-18974)