• C. 4689 EPUB Proposta di legge presentata il 9 ottobre 2017

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Atto a cui si riferisce:
C.4689 Modifica all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, in materia di utilizzazione di buoni locali emessi da associazioni senza scopo di lucro


Frontespizio Relazione Progetto di Legge
Testo senza riferimenti normativi
XVII LEGISLATURA
 

CAMERA DEI DEPUTATI


   N. 4689


PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa del deputato SIBILIA
Modifica all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, in materia di utilizzazione di buoni locali emessi da associazioni senza scopo di lucro
Presentata il 9 ottobre 2017


      

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Onorevoli Colleghi! — La presente proposta di legge favorisce la sharing economy nelle comunità locali aiutando imprese e famiglie nell'attuale periodo di crisi economica e integrando le opportunità date alle banche dei tempi.
      Essa, quindi, permette agli enti locali di utilizzare nella propria contabilità i buoni passivi o attivi rappresentati dai buoni locali di solidarietà, che non comportano alcun onere per l'ente locale in quanto ne usufruirà a propria volta abbassando il costo di alcune voci. Questa facoltà data all'ente locale è perfettamente in linea con le normative fiscali vigenti e, se associata a politiche di sviluppo del territorio, valorizza le eccellenze produttive locali e i comportamenti che aumentano la solidarietà reciproca e il senso di comunità.
      L'articolo 1 modifica l'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53.
      L'articolo 2 prevede la clausola di invarianza finanziaria.
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PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
(Modifica all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53).

      1. All'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, sono apportate le seguenti modificazioni:

          a) dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:

          «2-bis. Per agevolare l'economia locale, il senso di comunità, il supporto alle famiglie e lo sviluppo della solidarietà reciproca, gli enti locali hanno la facoltà di integrare nei propri bilanci buoni passivi e attivi rappresentati da buoni locali emessi da associazioni senza scopo di lucro. L'accettazione da parte dell'ente locale può avvenire per una percentuale, da definire ogni anno, per tasse, tariffe e tributi locali, per servizi a domanda individuale, per canoni per utilizzazione del patrimonio comunale e per ogni altro servizio a pagamento che il comune può definire nell'ambito della propria autonomia gestionale e finanziaria. Gli enti locali possono utilizzare i buoni in loro possesso per ogni attività che ritengono idonea ai sensi del presente comma.

          2-ter. Al fine di tutelare l'equilibrio di bilancio degli enti locali, l'integrazione dei buoni locali di cui al comma 2-bis nei relativi bilanci è subordinata all'adozione, da parte degli stessi enti, di un regolamento che stabilisce appositi limiti per l'accettazione dei buoni. Il regolamento è soggetto al controllo della Corte dei conti ed è trasmesso dagli enti locali ai sensi dell'articolo 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266»;

          b) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Banche dei tempi e buoni locali».

Art. 2.
(Clausola di invarianza finanziaria).

      1. Dall'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1 non devono derivare nuovi

o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
      2. All'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1 le amministrazioni interessate provvedono nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.