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Atto a cui si riferisce:
C.3557 Istituzione del Fondo per il sostegno delle imprese artigiane e delle imprese agricole in stato di difficoltà temporanea


Frontespizio Relazione Progetto di Legge
Testo senza riferimenti normativi
XVII LEGISLATURA
 

CAMERA DEI DEPUTATI


   N. 3557


PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa del deputato MINARDO
Istituzione del Fondo per il sostegno delle imprese artigiane e delle imprese agricole in stato di difficoltà temporanea
Presentata il 25 gennaio 2016


      

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Onorevoli Colleghi! La presente proposta di legge prevede disposizioni in favore delle imprese artigiane e agricole che si trovino in stato di difficoltà temporanea. Infatti, la grave crisi economico-sociale che ha colpito il nostro Paese ha fatto fallire moltissime imprese e di conseguenza ha determinato la perdita di numerosi posti di lavoro. Pertanto è necessario intervenire con misure temporanee che consentano alle imprese di superare un momento di difficoltà e soprattutto di mantenere i livelli occupazionali. La crisi economica ha colpito tutto il nostro Paese ma è stata particolarmente accentuata nelle regioni del Mezzogiorno, che hanno dovuto cessare la loro attività con forti ripercussioni negative sull'occupazione. Si stima, infatti, che in sette anni, nel Mezzogiorno, oltre un quarto delle 29.000 piccole e medie imprese meridionali attive nel 2007 siano fallite. La grave crisi economico-sociale ha, quindi, determinato un tasso di «mortalità» delle imprese situate nelle regioni del sud d'Italia molto elevato. Pesanti sono, altresì, le conseguenze sui bilanci delle aziende sopravvissute: tra il 2007 e il 2013 i margini lordi delle imprese si sono ridotti del 38,6 per cento, ben 7 punti in più della media nazionale. La reazione è stata quella di investire capitale proprio in azienda, ma la redditività di quel capitale ha continuato lentamente a ridursi toccando nel 2013 il livello più basso.
      Uno dei motivi principali della vulnerabilità delle imprese resta l'elevata dipendenza dalle banche per ottenere liquidità. Occorre, quindi, intervenire, come fa questa proposta di legge, per garantire un utilizzo mirato degli strumenti finanziari, in modo da supportare le imprese che si trovano in stato di difficoltà temporanea garantendo la ripresa delle loro attività economiche e la salvaguardia dei posti di lavoro. Oggi possiamo dire che la fase più acuta della crisi è stata superata, ma insistono ancora dei problemi per le imprese agricole e artigiane che hanno subìto in questi anni diminuzioni di redditività. Pertanto, la proposta di legge istituisce un Fondo per garantire alle imprese artigiane e agricole di risanare le loro difficoltà economiche temporanee e di riprendere la loro attività.
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PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
(Istituzione del Fondo per il sostegno delle imprese artigiane e delle imprese agricole in stato di difficoltà temporanea).

      1. Al fine di sostenere l'apparato produttivo delle imprese artigiane e delle imprese agricole in stato di difficoltà temporanea, con particolare riferimento al mantenimento dell'occupazione, è istituito un Fondo di sostegno nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, con una dotazione iniziale di 80 milioni di euro.

Art. 2.
(Soggetti beneficiari).

      1. Possono accedere ai contributi del Fondo di sostegno le imprese di cui all'articolo 1 che versano in uno stato di difficoltà temporanea ai sensi dell'articolo 3, qualora vi siano comprovate possibilità di risanare le stesse imprese e ricorrano i seguenti ulteriori requisiti:

          a) l'impresa sia in regola con i versamenti contributivi previdenziali e assicurativi obbligatori nei confronti dei propri dipendenti;

          b) l'impresa e i suoi amministratori siano in regola con la certificazione antimafia;

          c) gli amministratori dell'impresa non siano stati in precedenza dichiarati falliti.

      2. I requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda volta al riconoscimento dello stato di difficoltà temporanea dell'impresa

e devono essere mantenuti per tutto il periodo di durata di tale stato, a pena della revoca del contributo erogato ai sensi dell'articolo 6.
Art. 3.
(Dichiarazione dello stato di difficoltà temporanea).

      1. La domanda volta al riconoscimento dello stato di difficoltà temporanea dell'impresa è presentata al Ministero dello sviluppo economico.
      2. La domanda di cui al comma 1 è corredata della seguente documentazione:

          a) lo stato patrimoniale e il conto dei profitti e delle perdite dell'impresa relativi all'ultimo esercizio finanziario;

          b) l'andamento dell'indebitamento alla data di presentazione della domanda;

          c) una relazione contenente il piano economico-finanziario per la ristrutturazione dell'impresa e la descrizione delle possibili conseguenze economiche e sociali derivanti dall'eventuale cessazione dell'attività.

      3. Alla domanda di cui al comma 1 deve, altresì, essere allegata una dichiarazione con la quale l'imprenditore si impegna, in caso di concessione dei contributi previsti dalla presente legge, a salvaguardare per tutto il periodo di difficoltà i livelli occupazionali dell'impresa esistenti alla data di presentazione della domanda.
      4. Entro un mese dalla data di presentazione della domanda di cui al comma 1, il Ministro dello sviluppo economico, sentiti il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, ove ne riscontri i presupposti, dichiara lo stato di difficoltà temporanea delle imprese, definendo, altresì, le date di inizio e di fine del medesimo stato di difficoltà.

Art. 4.
(Modalità di gestione del Fondo di sostegno).

      1. Il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con decreto di natura non regolamentare da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, definisce le modalità e i termini per la presentazione della domanda per il contributo del Fondo di sostegno e i criteri di priorità da applicare nell'accoglimento delle domande nonché la definizione di eventuali riserve in favore delle imprese di cui all'articolo 1 appartenenti a determinati settori o aventi determinati requisiti.

Art. 5.
(Limiti dell'intervento).

      1. I contributi previsti dalla presente legge sono concessi nel rispetto della disciplina in materia di aiuti de minimis di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, ferma restando l'applicazione dei regolamenti e delle direttive dell'Unione europea relativi alla concessione di aiuti di Stato in determinati settori che prevedono una disciplina più restrittiva rispetto a quella della presente legge o del citato regolamento (UE) n. 1407/2013.

Art. 6.
(Revoca dei contributi).

      1. Ferme restando le disposizioni penali vigenti in materia, qualora successivamente all'erogazione dei contributi del

Fondo di sostegno sia accertata l'insussistenza dei requisiti previsti dalla presente legge ai fini della loro concessione, il Ministro dello sviluppo economico dispone la revoca dei contributi stessi.