• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/05491 dall'inizio dell'anno sono giunti nel nostro Paese, solo via mare, circa 65.000 clandestini, grazie anche all'operazione Mare Nostrum e alle politiche in materia di immigrazione dell'attuale...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-05491presentato daFEDRIGA Massimilianotesto diVenerdì 11 luglio 2014, seduta n. 262

FEDRIGA. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
dall'inizio dell'anno sono giunti nel nostro Paese, solo via mare, circa 65.000 clandestini, grazie anche all'operazione Mare Nostrum e alle politiche in materia di immigrazione dell'attuale maggioranza, in primis l'abrogazione del cosiddetto reato di clandestinità, di cui all'articolo 10-bis del decreto legislativo 286 del 1998, che hanno ormai reso l'Italia meta privilegiata dell'immigrazione clandestina per le organizzazioni che lucrano sulla tratta degli esseri umani;
pare che, secondo fonti del Ministero dell'interno, ci siano sulle coste africane dalle 600.000 agli 800.000 persone in attesa di imbarcarsi per giungere clandestinamente in Italia;
secondo quanto disposto dalla circolare ministeriale dell'8 gennaio 2014, ad ogni clandestino che presenti una domanda di asilo, indipendentemente dalla sua fondatezza o meno, devono essere assicurati «oltre vitto (rispettoso dei principi e abitudini alimentari) e alloggio, la gestione amministrativa degli ospiti, l'assistenza generica alla persona compresa la mediazione linguistica, l'informazione, primo orientamento ed assistenza alla formalizzazione della richiesta di protezione internazionale, il servizio di pulizia, la fornitura di biancheria e abbigliamento adeguato alla stagione, prodotti per l'igiene, pocket money di euro 2,5 al giorno, una tessera/ricarica telefonica di euro 15 all'ingresso» e assistenza sanitaria;
dopo le recenti conferme sull'arrivo di altri clandestini richiedenti asilo nella provincia di Udine, alla richiesta di istituire un tavolo con le autorità Centrali per la copertura delle spese che necessariamente la regione e gli enti locali dovranno affrontare per far fronte a questa emergenza, l'assessore regionale alla salute, Sandra Tedesca, ha precisato che «i costi sono già a carico delle prefetture che si occupano di gestire questi flussi. E anche l'impiego, di personale del Servizio sanitario regionale avverrà nell'ambito di accordi che già ci sono e con la copertura di costi a carico dello Stato»;
l'invio, di ulteriori clandestini, secondo il piano del Ministero dell'interno, ha avuto gravi ripercussioni sia per il sistema di accoglienza, ormai al collasso, sia per motivi di ordine pubblico, come attestano diversi episodi riportati dalla stampa –:
se trovi conferma che la regione Friuli Venezia Giulia e gli enti locali non devono affrontare alcun tipo di spesa neppure anticipandola per i costi dell'accoglienza e assistenza sanitaria, come dichiarato anche alla stampa dall'assessore Sandra Tedesca, e quali iniziative intenda intraprendere il Ministro interrogato per assicurare che i clandestini non si allontanino dalla zona e dalle strutture in cui vengono ospitati, onde garantire la sicurezza dei cittadini ivi residenti per ovvie ragioni di ordine pubblico. (4-05491)