• C. 2341 EPUB Proposta di legge presentata il 30 aprile 2014

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Atto a cui si riferisce:
C.2341 Istituzione del Fondo nazionale per l'impiantistica sportiva scolastica e disposizioni per la costruzione, la ristrutturazione e l'adeguamento di impianti sportivi presso le scuole


Frontespizio Relazione Progetto di Legge
XVII LEGISLATURA
 

CAMERA DEI DEPUTATI


   N. 2341


PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa del deputato DE MICHELI
Istituzione del Fondo nazionale per l'impiantistica sportiva scolastica e disposizioni per la costruzione, la ristrutturazione e l'adeguamento di impianti sportivi presso le scuole
Presentata il 30 aprile 2014


      

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Onorevoli Colleghi! Lo sport e la cultura sportiva sono, a pieno titolo, fattori di crescita complessiva della società italiana. Crescita in particolare sul versante culturale, soprattutto per la funzione educativa che essi svolgono, con la capacità di aggregazione nei territori, in particolare per i giovani, e per l'innegabile ruolo di promozione di una vita sana, con la conseguente e certa riduzione dei costi del Servizio sanitario nazionale (SSN).
      La presente proposta di legge ha quindi lo scopo di creare le condizioni affinché i luoghi dello sport, fin dall'infanzia, siano il più possibile aperti e accessibili, per diffonderne la cultura e favorirne la pratica da parte dei cittadini di ogni età e livello sociale, in modo omogeneo in tutte le aree del Paese (articolo 1). La ristrutturazione e la valorizzazione di palestre e di impianti consente, infatti, alla comunità di trasformare lo sport da fenomeno occasionale, o esclusivo di alcune fasce della popolazione, a pratica regolare e diffusa, come parte della quotidianità di ciascun individuo.
      Il potente ruolo di prevenzione delle malattie derivante dalla regolare pratica sportiva favorisce, inoltre, una dimostrata riduzione dei costi del SSN. Per garantire e stimolare tale pratica fin dall'infanzia, in particolar modo a livello scolastico, si rende necessario un imponente, continuativo e radicale intervento sull'impiantistica sportiva scolastica.
      I dati statistici, infatti, offrono un quadro piuttosto desolante delle strutture sportive a disposizione dei bambini e degli adolescenti all'interno delle scuole, soprattutto in alcune aree del Paese, in prevalenza localizzate nel sud. È quindi oggi indispensabile lavorare per assicurare ai cittadini un'impiantistica sportiva scolastica adeguata alle esigenze, in termini sia quantitativi sia qualitativi.
      A tal fine, la presente proposta di legge prevede l'istituzione del Fondo nazionale per l'impiantistica sportiva scolastica, di seguito «Fondo», specificamente volto al finanziamento di progetti di ristrutturazione e di adeguamento a norma di palestre e di impianti sportivi scolastici e, eventualmente, di progetti di costruzione di nuovi impianti (articoli 3, comma 1, e 4, comma 1).
      La priorità di finanziare interventi di ristrutturazione rispecchia la logica di ottimizzazione delle risorse già investite, della riqualificazione urbana, del risparmio e della sobrietà.
      Il Fondo, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ha una durata preventivamente fissata in dieci anni e una dotazione pari a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni di operatività (articolo 3, comma 2). Il Fondo è stato concepito a carattere temporaneo per evitare il più possibile lo spreco di tempo e di risorse. L'istituzione del Fondo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, inoltre, assicura il controllo e la garanzia di utilizzo delle risorse.
      Le risorse che lo alimentano derivano dalle entrate erariali provenienti dal comparto dei giochi attraverso la rimodulazione delle relative aliquote.
      La scelta di istituire il Fondo proprio con queste risorse deriva dalla precisa volontà di comunicare un messaggio positivo, legato alla cultura dello sport, rispetto a pratiche che, se non opportunamente gestite e controllate, possono dare vita a comportamenti patologici.
      La gestione del Fondo è affidata a un comitato di sei membri, designati, rispettivamente, dal Ministro per gli affari regionali, dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, dal presidente del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal presidente dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dal Presidente del Consiglio dei ministri che individua, tra personalità qualificate, un rappresentante del mondo dello sport. Inoltre, il Presidente del Consiglio dei ministri nomina un presidente di garanzia, avente diritto di voto, e un segretario generale (articolo 3, comma 3). I componenti del comitato afferiscono, quindi, sia al mondo delle istituzioni che al mondo dello sport, in modo da garantire un approccio che tenga conto anche dell'esperienza di quanti, ogni giorno, vivono la realtà della pratica sportiva e delle sue problematicità.
      Il Fondo finanzia i progetti parzialmente, in modo da incentivare la partecipazione delle regioni e degli enti locali coinvolti, nonché dei privati, persone o società, delle associazioni e di altri soggetti, non necessariamente appartenenti al mondo dello sport, interessati ai progetti. Il finanziamento stanziato per ciascun progetto deve corrispondere, pertanto, a una quota non inferiore al 50 per cento e non superiore all'80 per cento del costo totale del medesimo progetto [articolo 3, comma 6, lettera a)].
      La scelta di incentivare la più ampia partecipazione ai progetti è motivata dalla necessità di condivisione nei territori affinché sia più diffusa possibile la consapevolezza del ruolo della pratica sportiva.
      Per assicurare l'efficienza e la finalizzazione degli interventi, il finanziamento di ciascun progetto avviene attraverso due versamenti, di cui il primo è effettuato entro dodici mesi dalla data di avvio del progetto e il secondo entro ventiquattro mesi, termine ultimo per la conclusione dei lavori oggetto del progetto medesimo [articolo 3, comma 4, lettera b)].
      La selezione dei progetti finanziabili avviene tramite un bando annuale: il comitato, ogni anno, provvede a selezionare i progetti da finanziare, afferenti a due ambiti regionali specifici, dopo aver ricevuto il parere tecnico del CONI, che deve essere espresso entro quarantacinque giorni dalla chiusura del bando, al fine di attivare gli interventi senza inutili ritardi burocratici (articolo 4, comma 2).
      La selezione dei progetti finanziabili è svolta sulla base di alcuni criteri fondamentali.
      Per quanto riguarda l'ambito territoriale degli interventi, si prevede un meccanismo di selezione che individua due regioni per ogni anno. Questo meccanismo, basato sulle effettive priorità e, allo stesso tempo, in grado di assicurare nell'arco di dieci anni la copertura dei progetti di tutte le regioni, è stato concepito per garantire un utilizzo mirato ed efficiente delle risorse del Fondo [articolo 4, comma 1, lettera b)].
      Per quanto riguarda l'ambito oggettivo degli interventi, sono prioritariamente finanziati progetti volti alla ristrutturazione degli impianti sportivi scolastici esistenti, e quindi all'adeguamento alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza, igiene, risparmio energetico e impatto ambientale, nonché all'eliminazione delle eventuali barriere architettoniche; in secondo luogo sono finanziati i progetti volti alla costruzione di nuovi impianti sportivi scolastici, laddove mancanti o numericamente insufficienti rispetto alle esigenze attuali [articolo 4, comma 1, lettera a)].
      Dal momento che le carenze strutturali maggiormente segnalate riguardano gli impianti sportivi scolastici per l'infanzia, cioè proprio la fascia di età per la quale è fondamentale intervenire per realizzare politiche per lo sport efficaci e durevoli nel tempo, il 75 per cento della dotazione annuale del Fondo è riservato al finanziamento di progetti riguardanti gli istituti scolastici di istruzione primaria [articolo 4, comma 1, lettera c)].
      Inoltre, al fine di favorire la capillare diffusione della pratica sportiva anche al di fuori dell'ambito scolastico, il pieno utilizzo degli impianti e il massimo coinvolgimento di tutti i cittadini nell'individuazione delle palestre come luogo di aggregazione e di crescita della comunità, sono finanziati esclusivamente i progetti riguardanti impianti sportivi scolastici per l'uso dei quali in orario extrascolastico sono conclusi accordi e convenzioni tra gli enti proprietari e le federazioni, le società o le associazioni sportive [articolo 4, comma 1, lettera d)].
      I criteri individuati nella normativa rappresentano un quadro generale di riferimento all'interno del quale, successivamente, il Presidente del Consiglio dei ministri dovrà emanare lo specifico regolamento di funzionamento e di gestione del Fondo, con ulteriori priorità e criteri per l'erogazione dei finanziamenti.
      Per le associazioni e i gruppi sportivi che concludono accordi con gli enti proprietari degli impianti, la presente proposta di legge prevede la possibilità di partecipare anche finanziariamente agli stessi progetti di ristrutturazione o di costruzione degli impianti, accedendo alle agevolazioni erogate dall'Istituto per il credito sportivo (articolo 5).
      La presente proposta di legge prevede, altresì, la concessione di agevolazioni fiscali per tutti i soggetti privati, ivi compresi quelli senza carattere sportivo o finalità legate allo sport ma ugualmente interessati a partecipare, che cofinanziano i progetti in questione. Le agevolazioni consistono nella deducibilità dei contributi stanziati dal reddito imponibile del soggetto erogatore, nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui (articolo 6, comma 1).
      In conclusione, per assicurare un efficace monitoraggio dei progetti finanziati, la presente proposta di legge attribuisce le funzioni di controllo e di valutazione dei risultati alle regioni e alle province autonome nel cui ambito territoriale ricadono i progetti in questione le quali, a tale fine, trasmettono entro il 30 giugno di ogni anno una relazione al comitato di gestione del Fondo (articolo 8). Sulla base di tale relazione, entro il 30 settembre di ogni anno, il Ministro per gli affari regionali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, trasmette alle Camere una relazione sullo stato di attuazione della legge (articolo 9, comma 1). Per garantire le massime trasparenza e conoscibilità dei progetti e dei relativi finanziamenti, il contenuto della relazione alle Camere è reso noto a livello nazionale anche attraverso mezzi di comunicazione di pubblico utilizzo (articolo 9, comma 2).
      L'articolo 10, infine, reca le disposizioni per la copertura finanziaria.
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PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
(Finalità).

      1. Nel rispetto delle competenze delle regioni e degli enti locali, la presente legge ha la finalità di promuovere la cultura dello sport, riconoscendone il ruolo educativo e la funzione di prevenzione della salute, nonché di incentivare la più ampia diffusione della pratica sportiva, a partire dall'età scolastica e in modo omogeneo in tutto il territorio nazionale, mediante il finanziamento di progetti di costruzione o di ristrutturazione e adeguamento a norma di impianti sportivi scolastici.

Art. 2.
(Definizioni).

      1. Ai fini della presente legge si intende per:

          a) impianto sportivo scolastico: le strutture, quali palestre, piscine, campi da gioco, piste e similari, nonché gli spazi circostanti strettamente connessi all'attività sportiva, all'interno di complessi scolastici pubblici di istruzione primaria e secondaria;

          b) federazione, società o associazione sportiva: la federazione, la società o l'associazione sportiva riconosciuta dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI);

          c) soggetto proponente: l'istituto scolastico o l'ente proprietario dell'edificio scolastico nel cui ambito ricade l'impianto sportivo;

          d) ente proprietario: l'ente locale proprietario dell'edificio scolastico nel cui ambito ricade l'impianto sportivo.

Art. 3.
(Fondo nazionale per l'impiantistica sportiva scolastica).

      1. È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il Fondo nazionale per l'impiantistica sportiva scolastica, di seguito denominato «Fondo», finalizzato al finanziamento dei progetti di cui all'articolo 4.
      2. Il Fondo, la cui durata è fissata in dieci anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ha una dotazione pari a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni di operatività a valere su quota parte delle maggiori entrate derivanti dall'attuazione dell'articolo 10.
      3. La gestione del Fondo è affidata a un comitato composto da sei membri, aventi diritto di voto, designati, rispettivamente, dal Ministro per gli affari regionali, dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, dal presidente del CONI, dal presidente del Comitato italiano paralimpico (CIP) e dal Presidente del Consiglio dei ministri che individua, tra personalità qualificate, un rappresentante del mondo dello sport. Il Fondo è dotato di un presidente di garanzia, con diritto di voto, e di un segretario generale, nominati dal Presidente del Consiglio dei ministri.
      4. Le modalità operative del Fondo sono determinate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, e comunque secondo i seguenti criteri:

          a) il finanziamento stanziato per ciascun progetto deve corrispondere a una quota non inferiore al 50 per cento e non superiore all'80 per cento del costo totale del medesimo progetto;

          b) il finanziamento di ciascun progetto deve avvenire in due versamenti,

effettuati, rispettivamente, entro dodici mesi dalla data di avvio del progetto ed entro ventiquattro mesi dalla medesima data. Il progetto deve comunque essere concluso entro ventiquattro mesi dalla sua data di avvio;

          c) la quota di finanziamento a carico agli enti locali è esclusa dal calcolo del patto di stabilità interno.

Art. 4.
(Progetti).

      1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato, sentiti la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e il CONI, sono definiti i requisiti e le modalità per la selezione, tramite un bando annuale, dei progetti finanziabili, e comunque secondo i seguenti criteri:

          a) sono ammessi al finanziamento a valere sulle risorse del Fondo i progetti volti alla ristrutturazione, all'adeguamento alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza, igiene, risparmio energetico e impatto ambientale, nonché all'eliminazione delle barriere architettoniche degli impianti sportivi scolastici esistenti, ovvero, secondariamente, i progetti volti alla costruzione di nuovi impianti sportivi scolastici;

          b) per ciascun anno di operatività del Fondo, sono finanziati progetti riguardanti due ambiti regionali, caratterizzati da carenza o inadeguatezza di strutture sportive scolastiche, a partire dalle regioni del Mezzogiorno;

          c) il 75 per cento della dotazione annua del Fondo è riservato ai progetti che riguardano istituti scolastici di istruzione primaria;

          d) sono finanziati esclusivamente i progetti che riguardano impianti sportivi scolastici per i quali vengono conclusi accordi e convenzioni tra gli enti proprietari e le federazioni, le società o le associazioni

sportive ai fini dell'utilizzo in orario extrascolastico;

          e) sono finanziati prioritariamente i progetti finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche.

      2. Il comitato di cui all'articolo 3, comma 3, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), provvede a individuare i progetti destinatari del finanziamento previo parere del CONI, da esprimere entro quarantacinque giorni dalla chiusura del bando di cui al comma 1.
      3. La gestione del progetto finanziato spetta al soggetto proponente.

Art. 5.
(Ruolo dei soggetti sportivi).

      1. Le federazioni, le società o le associazioni sportive che intendono usufruire, sulla base di accordi e convenzioni con gli enti proprietari, degli impianti sportivi scolastici oggetto dei progetti di cui all'articolo 4 possono partecipare finanziariamente ai progetti medesimi e a tale fine accedere al Fondo per la concessione di contributi gestito dall'Istituto per il credito sportivo ai sensi dell'articolo 10 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 2000, n. 453.

Art. 6.
(Agevolazioni fiscali).

      1. Sono deducibili dal reddito del soggetto erogatore, nelle limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato e, comunque, nel misura massima di 70.000 euro annui, i fondi trasferiti, a titolo di contributo o di liberalità, dalle persone fisiche, dalle società e dagli altri soggetti passivi d'imposta sul reddito che hanno sottoscritto, anche ai sensi dell'articolo 5, appositi accordi con i soggetti proponenti per la realizzazione dei progetti di cui all'articolo 4.


      2. Le eventuali minori entrate derivanti dall'attuazione del comma 1 del presente articolo sono finanziate a valere sulle maggiori entrate derivanti dall'attuazione dell'articolo 10.
Art. 7.
(Ambito di applicazione).

      1. Le disposizioni della presente legge si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti di autonomia e con le relative norme di attuazione.

Art. 8.
(Controllo e valutazione dei risultati).

      1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nel cui ambito territoriale ricadono i progetti finanziati ai sensi della presente legge esercitano le funzioni di controllo e di valutazione dei risultati dei progetti medesimi e presentano, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione al comitato di cui all'articolo 3, comma 3, sullo stato di attuazione degli interventi oggetto di finanziamento.

Art. 9.
(Relazione alle Camere).

      1. Entro il 30 settembre di ogni anno il Ministro per gli affari regionali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sulla base della relazione di cui all'articolo 8, trasmette alle Camere una relazione sullo stato di attuazione della presente legge.
      2. Il contenuto della relazione di cui al comma 1 è reso noto a livello nazionale anche tramite mezzi di comunicazione di pubblico utilizzo, quali strumenti audiovisivi o informatici e la stampa quotidiana o periodica.

Art. 10.
(Copertura finanziaria).

      1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge:

          a) la misura del prelievo erariale unico è determinata nel 13 per cento dell'ammontare delle somme giocate, ferme restando le modalità di trattenuta e di versamento del prelievo previste dalla legislazione vigente;

          b) la percentuale destinata alle vincite, denominata «pay-out», è fissata in misura non inferiore al 75 per cento.