• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03311 da diversi anni, soprattutto a livello di Unione europea, si discute sull'idea di elaborare una «Strategia Macroregionale per le Alpi» che consenta alle regioni alpine di essere considerate...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03311presentato daBORGHI Enricotesto diMercoledì 23 luglio 2014, seduta n. 270

BORGHI, REALACCI, TINO IANNUZZI, GINOBLE, ARLOTTI, MARIASTELLA BIANCHI, BRAGA, BRATTI, CARRESCIA, COMINELLI, COVELLO, DALLAI, DE MENECH, GADDA, MANFREDI, MARIANI, MARRONI, MAZZOLI, MORASSUT, GIOVANNA SANNA e ZARDINI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro degli affari esteri. — Per sapere – premesso che:
da diversi anni, soprattutto a livello di Unione europea, si discute sull'idea di elaborare una «Strategia Macroregionale per le Alpi» che consenta alle regioni alpine di essere considerate una «macroregione», ovvero un motore di sviluppo, anche culturale e ideale oltre che sociale ed economico, nel cuore dell'Europa;
in tale quadro si inserisce la «Convenzione delle Alpi» che vanta un percorso istituzionale lungo oramai oltre vent'anni. La Convenzione delle Alpi, firmata nel 1991 e in vigore dal 1995, è un trattato internazionale tra gli otto Paesi alpini (Austria, Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Svizzera e Slovenia) e l'Unione europea, che mira a promuovere la protezione delle Alpi e il loro sviluppo sostenibile ed è il primo trattato internazionale giuridicamente vincolante a livello mondiale per la tutela di una catena montuosa. Per la prima volta una zona di montagna è stata definita come una unità funzionale, come ambiente culturale ed economico territoriale, di fronte a sfide comuni;
la Convenzione delle Alpi ha come principale obiettivo quello di garantire una politica comune per l'arco alpino, un territorio sensibile e complesso in cui i confini sono determinati da fattori naturali, economici e culturali che raramente coincidono con le frontiere degli Stati nazionali o delle regioni che li inglobano; risulta dunque evidente l'importanza di un vero ed efficace coordinamento internazionale degli interventi in area realmente considerata alpina;
la scala geografica può costituire un punto chiave del dibattito nella definizione della regione alpina;
esistono allo stato due concezioni territoriali: quella della Convenzione delle Alpi, che include nella regione soltanto le aree più spiccatamente montane e quella del programma spazio alpino, che intende includere nella regione alpina anche le aree urbanizzate circostanti;
allargando la macroregione a tutti i territori contermini, anche a quelli non alpini, si passerebbe da una popolazione presente nei territori delle Alpi, di montagna, di circa 12 milioni di abitanti, a una macroregione alpina di 70 milioni di abitanti, comprendendo aree che con il sistema montano non hanno niente a che vedere e aprendo le porte ad interessi che lascerebbero, ancora una volta, le Alpi e le popolazioni alpine a fare da cornice;
sulla seconda opzione, recentemente, si è spesa regione Lombardia che è tra le più attive nel sostenere la proposta di una strategia per la definizione di una «Macroregione alpina verso l'Europa». Infatti, il 29 giugno 2012 a Bad Ragaz si è tenuta la «Conferenza delle Regioni Alpine» che ha adottato una risoluzione con la quale si impegnavano i rispettivi Governi nazionali a promuovere tale strategia. In tale documento, che di fatto lanciava la visione di una «regione alpina» costituita dall'insieme delle regioni politiche che inglobano le Alpi, mentre da una parte si ignorava la Convenzione delle Alpi, dall'altra si invitavano i rappresentanti della stessa ad elaborare un proprio specifico contributo in vista di tale strategia;
il 23 maggio 2013, il Parlamento europeo approvava una risoluzione circa la strategia macroregionale per le Alpi con la quale «... sottolinea l'importanza di allineare il contenuto della strategia per le Alpi alla Convenzione Alpina ad ai rispettivi protocolli successivi ...»;
il 18 ottobre 2013 a Grenoble, i presidenti delle regioni e delle province autonome alpine italiane hanno sottoscritto una risoluzione politica per l'attuazione della strategia della Unione europea per la regione alpina quale strumento di coordinamento delle politiche e dei fondi transnazionali;
il 20 dicembre 2013, il Consiglio europeo dei Capi di Stato e di Governo ha dato formalmente mandato alla Commissione europea di «elaborare una Strategia dell'Unione Europea per la Regione Alpina entro il giugno 2015». Secondo la regione Lombardia, sarebbe stata riconosciuta dall'Unione europea la proposta che estende ai limiti amministrativi di tutte le regioni alpine (quindi, per l'Italia – dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia – l'intero territorio compreso entro i confini amministrativi regionali) i confini di tale macroregione;
se così fosse, la macroregione si rivelerebbe una vera beffa per i 12 milioni di abitanti della vera regione alpina che si vedrebbero inglobati dentro aree metropolitane di forte peso politico (70 milioni di abitanti) tali da schiacciarle. Verrebbe in tale modo persa l'occasione di un vero rilancio delle aree alpine all'interno dell'economia europea;
in realtà, il Consiglio europeo dei Capi di Stato e di Governo ha dato semplicemente mandato alla Commissione europea di elaborare una strategia dell'Unione europea per la regione alpina con l'impegno alla Commissione per la preparazione del piano d'azione in vista dell'approvazione definitiva entro giugno 2015. A favore di tale calendario operativo si è recentemente espressa anche la Commissione europea;
appare fondamentale, in questo contesto, assumere una decisione di fondo su cosa si intenda per «macroregione alpina» che, a seguito della consultazione dei vari documenti sin qui descritti e da una serie di contatti avuti, parrebbe in questi ultimi mesi seguire il percorso tracciato da regione Lombardia, ovvero di una «Macroregione – alpina» di 70 milioni di abitanti dove peraltro e coerentemente con i territori urbanizzati, concezione nella quale i temi fondanti della Convenzione alpina (ripresi più volte dal Parlamento europeo ma sottaciuti o lasciati ai margini dagli altri interlocutori politici) quali la fragilità dell'ecosistema alpino, lo sviluppo sostenibile dei territori, la coesione territoriale nei territori alpini e le culture transfrontaliere farebbero da cornice (nel migliore dei casi) alle iniziative delle regioni che finirebbero con il disperdere sull'intero territorio regionale risorse e politiche assegnate alle aree alpine;
deve essere il perimetro alpino già oggetto di accordo internazionale nell'ambito della Convenzione delle Alpi il territorio di eleggibilità della strategia macroregionale alpina –:
quali intendimenti intenda assumere il Governo in merito, in particolare quale concezione territoriale intenda assumere tra l'area e la concezione della Convenzione delle Alpi e l'area e la concezione di spazio alpino in ordine all'attuazione della Strategia macroregionale alpina. (5-03311)