• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02564 Maurizio ROSSI, MINZOLINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: Genova, come la Liguria tutta, soffre di enormi problemi...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02564 presentata da MAURIZIO ROSSI
martedì 29 luglio 2014, seduta n.294

Maurizio ROSSI, MINZOLINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

Genova, come la Liguria tutta, soffre di enormi problemi di circolazione e trasporti; un esempio è il ponte Morando, che attraversa la città, che ha gravi problemi e necessita di una nuova opera per alleggerire il traffico che vi transita. Inoltre tutto il tratto autostradale della zona è al di sotto di quelle disposizioni di sicurezza raccomandate a livello europeo per quanto riguarda gallerie, corsie di servizio e non risulta chiaro fino a quando potranno essere considerate in regola sulla base delle normative richiamate;

la Liguria è totalmente isolata dal resto del Paese. È noto quali siano i gravissimi disagi autostradali proprio ascoltando i notiziari quotidiani di Isoradio: si tratta di uno dei nodi più problematici del Paese, che collega l'Italia alla Francia come nel caso del collegamento ferroviario, reso famoso solo dal deragliamento del treno di Andora del gennaio 2014. Si tratta di un collegamento che dal dopoguerra attende il raddoppio e nonostante le promesse fatte è ancora bloccato. Inoltre si sottolinea anche (in attesa della nuova linea Genova-Milano che vedremo solo fra un decennio) la necessità di migliorare e rendere più veloce (sotto i 60 minuti) la linea ferroviaria Genova-Milano percorsa ad oggi da treni indecenti e con durate di viaggio molto superiori rispetto alle percorrenze oggi consentite con le attuali infrastrutture. Per completare la drammaticità dei collegamenti con la Liguria si aggiungano anche le gravi difficoltà di collegamenti aerei, sempre meno e con costi esorbitanti che arrivano a superare anche i 500 euro;

è noto come la vocazione principale della Regione Liguria sia legata al turismo e al suo porto, e come siano previsti notevoli aumenti di traffico pesante, con un incremento del traffico container. Da sempre è chiaro come non sia possibile alcuno sviluppo delle Liguria senza infrastrutture. Lo stesso Ministro in indirizzo ha dichiarato come le aree portuali e aeroportuali debbano essere collegate con infrastrutture via terra e ha riconosciuto, in occasione del grave deragliamento di Andora, la necessità di finire e finanziare il collegamento internazionale che attraversa la Liguria;

la cosiddetta Gronda di Genova è un tracciato autostradale già definito che deve essere realizzato da società Autostrade SpA. Si tratta di un investimento che prevedeva all'origine un costo di 3,2 miliardi di euro e, come per tutte le altre grandi opere previste dalla convenzione con società Autostrade, è finanziato attraverso aumenti tariffari da spalmarsi negli anni della durata dei lavori;

è noto come società Autostrade ogni anno applichi un aumento delle tariffe del 70 per cento sugli incrementi Istat e, inoltre, altri aumenti tariffari vanno a sommarsi proprio alle nuove opere;

in recenti dichiarazioni il Ministro in indirizzo avrebbe affermato che la Gronda di Genova avrebbe un costo che non può essere sostenuto solo con l'aumento delle tariffe ed ha chiamato a contribuire anche la Regione Liguria. In tali dichiarazioni, rilasciate in modo, a parere degli interroganti, del tutto inaspettato e in un contesto non appropriato, risulta che non si abbia nulla da eccepire su tutte le altri grandi opere,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo intenda chiarire le affermazioni rilasciate sul tema "Gronda di Genova" e se ritenga opportuno anche bloccare l'unica altra grande opera prevista dalla convenzione con società Autostrade e cioè il nodo autostradale di Bologna e se anche in questo caso abbia richiesto l'intervento economico della Regione Emilia-Romagna;

se esista un piano definito sul sistema dei trasporti e quale sia il destino per una Regione come la Liguria;

se ritenga di dare un forte impulso allo sviluppo infrastrutturale e viario per porla al passo con i tempi o se l'obiettivo finale non sia quello di affossare un'intera Regione privilegiandone altre.

(4-02564)