• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/05728 Alenia Aermacchi, società controllata da Finmeccanica s.p.a., è la maggiore realtà industriale italiana in campo aeronautico ed è tra i più avanzati complessi mondiali nel suo settore....



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-05728presentato daPETRAROLI Cosimotesto diMercoledì 30 luglio 2014, seduta n. 275

PETRAROLI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
Alenia Aermacchi, società controllata da Finmeccanica s.p.a., è la maggiore realtà industriale italiana in campo aeronautico ed è tra i più avanzati complessi mondiali nel suo settore. L'attuale Alenia Aermacchi è nata il 1o gennaio 2012 dalla fusione delle aziende del settore aeronautico di Finmeccanica in una sola società;
in questi anni Alenia Aermacchi è cresciuta dai 10 operai addetti alla costruzione del primo monoplano Nieuport-Macchi del 1913 agli attuali 11.000 addetti, in gran parte tecnici e ingegneri di alta specializzazione, ed ha dato un portante contributo allo sviluppo sociale, economico e industriale del Paese e dei territori di riferimento dei propri stabilimenti produttivi;
un altro marchio d'eccellenza è Agusta Westland, fondata dal Conte Giovanni Agusta pioniere dell'aviazione italiana, che riuscì a decollare con un aliante di sua costruzione il 14 febbraio 1910, nella piazza d'armi di Capua, trainato da un'automobile. Trasferitosi nel nord Italia, nel 1919 fondò la ditta Costruzioni Aeronautiche Giovanni Agusta S.A. L'officina in Italia fu inaugurata nel 1923 a Cascina Costa, in adiacenza al campo di volo di Cascina Malpensa. Nel 2000 si è fusa con la Westland Helicopters dando vita all’Agusta Westland. Nel 2013 ha partecipato al bando per la realizzazione del «Marine One», l'elicottero del Presidente statunitense Barack Obama, sebbene in seguito l'amministratore delegato di Agusta Westland Daniele Romiti, deciderà il ritiro dalla gara stessa;
dal comunicato stampa del 19 giugno 2014 di Finmeccanica s.p.a. si viene a sapere che il consiglio di amministrazione, con il neo manager Mauro Moretti, ha approvato le nuove linee guida per l'attuazione del nuovo «Modello organizzativo ed operativo di gruppo», che si protrarrà per l'intero 2015, che prevede nell'immediato la realizzazione di interventi quali il trasferimento delle sedi legali e degli uffici degli amministratori delegati delle società interessate presso la sede di Finmeccanica e la razionalizzazione delle rappresentanze commerciali internazionali nei mercati chiave comprese le sedi legali di due importanti aziende, Alenia Aermacchi e Agusta Westland, dal varesotto a Roma;
il nuovo «Modello organizzativo ed operativo di gruppo», in riferimento alla struttura del gruppo, prevede che le società del core business Aerospazio e Difesa possedute al 100 per cento, cioè Selex, Alenia Aermacchi, Agusta Westland, Wass e Oto Melara, diventino divisioni della nuova Finmeccanica, che resta capogruppo trasformandosi inoltre in società operativa con la diretta conseguenza del taglio dei consigli di amministrazione;
il rischio che Aermacchi, marchio storico dell'aeronautica italiana, perda peso decisionale e personale, in quel di Venegono (sede legale della società) è una possibilità che si sta tentando di scongiurare con proteste da parte del territorio e dei sindaci, come ad esempio Attilio Fontana, Presidente di ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) Lombardia e sindaco di Varese che ha dichiarato alla stampa (InInsubria 19 giugno 2014): «Sono sconcertato di fronte alla decisione del Governo di trasferire la sede legale dell'Alenia Aermacchi da Venegono Superiore a Roma, questa è l'ennesima dimostrazione di come questo esecutivo stia attuando una politica centralista a discapito delle autonomie locali»; già qualche giorno prima Emilio Paccioretti dichiarava che: «Il modello proposto da Finmeccanica non ha nulla di innovativo e rischia di depauperare il territorio e la cultura professionale più che centenaria della provincia di Varese, di Samarate e dei comuni attorno a Malpensa, snodo ideale per collocare un'industria aeronautica collegata con il mondo intero» (Varese News 30 giugno 2014);
il nord Italia e in particolare la provincia di Varese hanno perso e stanno perdendo un numero crescente di aziende mettendo in cassa integrazione e/o licenziando operai, tecnici e dirigenti;
la situazione è drammatica e non si intravede uno spiraglio di ripresa, il cambiamento di rotta annunciato e tanto atteso non è attualmente visibile –:
in riferimento a quanto riportato in premessa, in qualità di maggior azionista, quale sia la strategia politico-economica che sta alla base dello spostamento, quali ricadute positive porterà lo spostamento delle direzione, come si intenda rilanciare l'industria aerospaziale nel varesotto.
(4-05728)