• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03365 i corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità sono corsi universitari di durata annuale, finalizzati al...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03365presentato daMARZANA Mariatesto diMercoledì 30 luglio 2014, seduta n. 275

MARZANA, DI VITA, VACCA, D'UVA, LUIGI GALLO, SIMONE VALENTE, DI BENEDETTO, BRESCIA, BATTELLI e CHIMIENTI. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:
i corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità sono corsi universitari di durata annuale, finalizzati al conseguimento, previo superamento di un esame finale, del titolo di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, nella scuola dell'infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo o secondo grado;
con decreto ministeriale n. 706 del 9 agosto 2013, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha autorizzato le università ad attivare nell'anno accademico 2013/14 tali percorsi formativi ai sensi del decreto ministeriale 10 settembre 2010 n. 249 articoli 5 e 13 e, in particolare, del decreto ministeriale 30 settembre 2011 «Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento, della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto 10 settembre 2010 n. 249»;
l'accesso ai percorsi è a numero programmato, determinato annualmente dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sulla base delle proposte avanzate dall'università in accordo con gli uffici scolastici regionali/provinciali, sulla base della programmazione degli organici e del conseguente fabbisogno specifico di personale specializzato per il sostegno didattico degli alunni con disabilità;
tra le università autorizzate è presente anche la LUSPIO-UNINT con sede in Roma via delle Sette Chiese n. 139; il decreto rettorale n. 823 del 17 settembre 2013 «Bando di selezione per l'ammissione ai corsi di specializzazione per le attività di sostegno (decreto ministeriale 30 settembre 2011) anno accademico 2013-2014», all'articolo 2 dispone: «Il numero di posti disponibili per ciascun grado di scuola, come definito nella tabella allegata al decreto ministeriale del 9 agosto 2013, n. 706, è il seguente: n. 100 posti per la specializzazione nella scuola dell'infanzia; n. 150 posti per la specializzazione nella scuola primaria; n. 150 posti per la specializzazione nella scuola secondaria di primo grado; n. 100 posti per la specializzazione nella scuola secondaria di secondo grado»;
la LUSPIO-UNINT non svolge alcun corso di laurea in tale ambito non avendo attivato nessun corso di laurea di scienze della formazione, e tra il suo corpo docenti non annovera un solo docente di pedagogia in organico, requisiti richiesti dall'articolo 9 del decreto n. 270 del 22 ottobre 2004 che recita: «I corsi di studio di cui all'articolo 3 sono istituiti nel rispetto dei criteri e delle procedure di cui all'articolo 11 e delle disposizioni vigenti sulla programmazione del sistema universitario (...) nel rispetto dei requisiti strutturali, organizzativi e di qualificazione dei docenti dei corsi determinati (...)»;
il direttore dei corsi di specializzazione gestiti dalla LUSPIO, che all'articolo 7 del bando rettorale figura come responsabile del procedimento, è il professor Giuseppe Refrigeri, professore a contratto settore scientifico-disciplinare L-LIN/02, e pertanto, a giudizio degli interroganti, non compatibile secondo quanto previsto dal decreto 30 settembre 2011, che, all'articolo 3, comma 2, lettera b), così dispone: «(...) la direzione del corso è affidata a un professore universitario di I o II fascia del settore scientifico disciplinare M-PED 03, il quale abbia nel curriculum competenze specifiche sui temi dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilità»;
inoltre, da notizie acquisite dagli interroganti, risulterebbe che gli incarichi di insegnamento per il suddetto corso di sostegno sarebbero stati affidati, salvo che nella sede di Reggio Calabria, quasi totalmente a docenti non universitari, ossia a ispettori, dirigenti scolastici, docenti di sostegno, ricercatori e docenti di altro SSD;
a seguito di tali irregolarità, i corsi risulterebbero, secondo gli interroganti, di dubbia legittimità e quindi non valevoli ai fini del conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni disabili con conseguenti probabili contenziosi da parte degli iscritti;
con avviso pubblicato sul sito dell'USR Sicilia, in data 3 ottobre 2013, la LUSPIO comunicava a tutti i docenti interessati, che le prove di ammissione, previste dal bando, si sarebbero svolte anche nella sede del polo didattico di Caltanissetta sito in via Re d'Italia 74;
dal momento che la LUSPIO utilizza i 500 posti ad essa assegnati per la regione Lazio anche nella sua sede in Sicilia, essa, secondo gli interroganti, non fa altro che intaccare i posti disponibili assegnati alle università della Sicilia creandosi in tal modo un possibile ingorgo, dal momento che, mancando l'indicazione della riserva per il Lazio nel bando della Sicilia, tali 500 posti si potrebbero aggiungere ai 500 banditi per il Lazio; tra l'altro si recluterebbero docenti specializzati da fuori regione che determineranno problemi alla continuità didattica degli alunni, una volta assunta la sede nel Lazio –:
quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere per evitare il rilascio e la circolazione di titoli di specializzazione che potrebbero essere dichiarati illegittimi perché attribuiti con modalità non coerenti con la normativa citata in premessa;
se, sulla base della normativa citata in premessa, la LUSPIO possa utilizzare i posti assegnati per la regione Lazio anche nella sede distaccata della regione Sicilia prefigurandosi quella che agli interroganti appare una vera e propria invasione rispetto ai posti disponibili assegnati alle altre università autorizzate e in caso contrario, se intenda revocarne l'autorizzazione;
con quali iniziative intenda monitorare e vigilare sui corsi formativi attivati da quelle università prive dei requisiti indispensabili richiesti per gli scopi formativi del corso attivato. (5-03365)