• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/01579/001/ ... premesso che: l'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 26 giugno 2014, n. 92, stabilisce l'entità e le modalità dei rimedi compensativi in favore dei detenuti ed internati che abbiano...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/1579/1/02 presentato da NADIA GINETTI
mercoledì 30 luglio 2014, seduta n. 135

Il Senato,
premesso che:
l'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 26 giugno 2014, n. 92, stabilisce l'entità e le modalità dei rimedi compensativi in favore dei detenuti ed internati che abbiano subito pregiudizio dall'aver espiato la pena in violazione dei criteri dettati dal precitato articolo 3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e quindi in condizioni inumane e degradanti;
l'articolo 6, comma 1, del medesimo decreto-legge con l'intento di perseguire una maggiore efficienza del personale dell'amministrazione penitenziaria sostituisce la tabella A allegata al decreto legislativo n. 443 del 1992 incrementando in maniera esigua la dotazione organica complessiva del Corpo di polizia penitenziaria;
considerato che:
l'introduzione della disciplina compensativa di cui all'articolo 1, comma 1, è stata dettata dalla necessità di rispondere ad una situazione di emergenza messa in evidenza dalla nota sentenza Torregiani. L'istituto del risarcimento in favore del detenuto non può in alcun modo essere inteso come un rimedio stabile alle ordinarie deficienze di un sistema penitenziario che, invece, deve garantire condizioni umane ed adeguate per i detenuti dando piena attuazione al precetto costituzionale sulla natura rieducativa della pena;
considerato, inoltre,
che l'approvazione nella legislatura in corso di numerose disposizioni di legge che hanno incrementato in maniera sensibile la possibilità del ricorso alle misure alternative al carcere ed alla messa in prova, con la conseguenza di un aumento di tutti gli adempimenti e delle competenze degli uffici di esecuzione penale esterna, cosiddetti U.E.P.E., essenziali nel sistema penitenziario,
impegna il Governo:
a considerare la previsione risarcitoria di cui all'articolo 1, comma 1 del decreto-legge n. 92, come una misura temporanea ed emergenziale, in attesa del completamento della forma complessiva e strutturale del sistema di esecuzione penale in attuazione dell'articolo 27 Costituzione;
a procedere all'adeguamento e alla riorganizzazione degli istituti penitenziari e degli uffici dell'U.E.P.E. con il potenziamento del personale addetto, tanto di quello appartenente al corpo di polizia penitenziaria, per consentire l'ampliamento ed il pieno utilizzo delle sezioni detentive, tanto delle figure professionali quali gli assistenti sociali e gli psicologi penitenziari che svolgono compiti nell'ambito dell'esecuzione penale esterna.
(0/1579/1/2)
GINETTI, LUMIA, CAPACCHIONE, CIRINNÀ, CUCCA, FILIPPIN, LO GIUDICE